Come il Cristianesimo ha cambiato il mondo!

La Cristianità è costantemente sotto l’attacco della critica. La chiesa è incolpata di essere la causa di molte “malattie sociali” nel mondo; raramente è elogiata per il bene che ha dimostrato. Filosofi, professori e sociologi di consueto incolpano la chiesa di rallentare il progresso culturale.

L’impressione manifesta da queste critiche è che la Cristianità è stata nei secoli una forza negativa per la società. Denunce come queste purtroppo sono conseguenza dalla mancanza di conoscenza storica etico – culturale.

Nonostante la Cristianità abbia avuto dei momenti bui, non possiamo non costatare che essa è stata agente di bene sulla terra.
Un’analisi completa della storia del Cristianesimo non può che mostrare l’influenza positiva che gli insegnamenti di Gesù e i suoi discepoli hanno avuto nella nostra società e nella nostra cultura. D. James Kennedy nel suo articolo: “Che cosa fosse stato se Gesù non fosse mai nato?” descrive un mondo disastroso se non fosse stato per quest’uomo Gesù.

Alvin Schmidt, professore di sociologia, nella sua ricerca “come il cristianesimo ha cambiato il mondo” mette insieme varie evidenze di come il cristianesimo ha influenzato varie aree socio-culturali nel mondo occidentale. In ogni area nella legge, governo, economia, arte, scienza, educazione e così via, il cristianesimo ha contribuito enormemente al sviluppo del benessere dell’uomo.

Schmidt, nel suo volume di oltre 400 pagine, evidenzia la potenza che possiede la fede cristiana (Gesù) nel trasformare vite umane che di conseguenza trasformano la società.

ESEMPI EVIDENTI

Nonostante molti pensino che il cristianesimo abbia oppresso le donne, la storia ci insegna l’opposto. Le donne erano abusate in quasi tutte le culture antecedenti all’arrivo del cristianesimo. Il cristianesimo, elevando lo standard morale – sessuale ha portato dignità alla donna collocandola in un livello più alto nello status sociale.

Per esempio, la grande importanza data al matrimonio ha “risparmiato” alle donne l’abuso e il maltrattamento di cui erano “abituate”. Il rigetto della poligamia, la prostituzione, l’omosessualità e la bestialità – tutte pratiche comuni nella cultura pre-cristiana, hanno portato la donna ad avere un importante ruolo nella società post-cristiana. Il Cristianesimo primitivo non solo proteggeva le donne ma dava grande importanza ai bambini e alla famiglia.

Il modo in cui Gesù trattava le donne era in stretto contrasto con le culture che circondavano l’impero Romano. Nella legge Romana, la moglie e i figli erano considerati quasi schiavi, spesso trattati come animali da lavoro. Le donne non avevano nessun diritto e dovevano affrontare severe restrizioni sociali. Gesù cambio tutto ciò. Il modo in cui approcciò la Samaritana è stato uno degli esempi più vividi del modo in cui il Nazareno valorizzava le donne. I discepoli del primo secolo seguirono l’esempio del Maestro, infatti leggendo il Nuovo Testamento possiamo notare che le donne avevano, in alcuni casi, anche un ruolo di Leadership e spesso erano la maggioranza nelle assemblee.

Sicuramente non possiamo dimenticare che ci sono state delle anomalie nel corso degli anni, quando vedute maschiliste hanno preso il controllo della chiesa. Questo però non può denigrare la rivoluzione portata dal messaggio di Gesù.

CURA MEDICA

Consideriamo anche la questione della cura medica. Prima dell’avvento del Cristianesimo, i Greci e i Romani avevano poco interesse nella situazione dei poveri, i malati e i sofferenti. I Cristiani, seguendo l’esempio di Cristo, prendevano cura non solo dell’anima e dello spirito delle persone ma anche del resto.

Il concilio di Nicea del 325 A.D. consigliò a ogni vescovo di stabilire degli ospizi in ogni città dove era presente una cattedrale. Il primo ospedale fu stabilito dal Santo Basil in Cesarea nel 269 A.D. Durante il Medioevo gli ospedali cristiani invasero tutta l’Europa e non solo.

La cura per le persone mentalmente instabili fu un’iniziativa dei Cristiani così come la fondazione della Croce Rossa.

L’educazione, nonostante importante per i Greci e i Romani, fu istituzionalizzata mediante l’influenza Cristiana. I Greci così come i Romani non avevano biblioteche pubbliche o istituzioni per l’educazione, furono i Cristiani che stabilirono quest’ultime con la peculiarità di insegnare a entrambi i sessi.

Un’altra area da analizzare è quella economica e lavorativa. I Greci e i Romani avevano una bassa stima per i lavori manuali, erano per lo più gli schiavi e appartenenti a una classe sociale bassa, a lavorare nei campi. Le persone facoltose vivevano solo per il loro piacere e usavano gli schiavi (che erano in maggioranza) come oggetti di lavoro e di piacere. Non era presente nessuna dignità lavorativa e la libertà economica era solo per pochi “eletti”. La chiesa primitiva cambiò tutto ciò. Il motto: “Se un uomo non lavora, non deve mangiare” era preso seriamente dai credenti. Il lavoro diventò una cosa onorevole e una chiamata di Dio per ogni essere umano.

L’idea del lavoro come una chiamata e l’idea che ogni lavoratore e degno della sua ricompensa, ha rivoluzionato il mondo lavorativo. La dignità del lavoro, il valore di lavorare duramente e il senso della vocazione, ha cambiato velocemente il mondo di pensare e lo sviluppo economico.

POLITICA

Tante altre sfere sono state influenzate dal Cristianesimo. L’esperienza politica occidentale, inclusa la democrazia e l’uguaglianza dell’uomo, scaturisce dal modo di ragionare giudaico-Cristiano. L’arte con i suoi più importanti esponenti cristiani come: da Vinci, Michelangelo, Rembrandt, Bach, Handel, Brahms, Dante, Milton, Bunyan ecc. La scienza ha ritrovato in sé moltissimi studiosi cristiani.

Possiamo concludere che se Gesù Cristo non fosse mai nato non potremmo parlare di civilizzazione occidentale. La libertà di cui godiamo è anche il risultato di persone che hanno seguito una morale e dei valori Cristiani. Sicuramente il Cristianesimo nei secoli ha trovato diverse devianze ma dobbiamo riconoscere che il messaggio di Gesù ha trasformato milioni di persone, famiglie e persino nazioni. La trasformazione di intere culture può e deve essere attribuita a questo povero giudeo di Betlemme – Gesù Cristo.

Dio ci benedica.