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	<title>Noi Siamo la Rivoluzione</title>
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	<description>Confessioni di un giovane rivoluzionario</description>
	<lastBuildDate>Sat, 05 Nov 2011 18:34:07 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Conosciamo in parte</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 18:33:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa_rev]]></category>
		<category><![CDATA[1 corinzi 13:9]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa apostolica]]></category>
		<category><![CDATA[unita]]></category>

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		<description><![CDATA[“Conosciamo in parte e profetizziamo altresì in parte” 1 Corinzi 13:9 Smith Wigglesworth dichiarò: “La buona parte delle persone sembra avere un affilato discernimento, o almeno pensa di averlo. Se quest’ultimo fosse diretto su se stessi per 12 mesi posso assicurarvi che esso cesserebbe immediatamente. Il dono di discernimento non è criticismo”. Una cosa che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2081" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/05/11/2011/conosciamo-in-parte/conosciamo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2081" title="conosciamo" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/11/conosciamo-610x458.jpg" alt="" width="427" height="321" /></a>“Conosciamo in parte e profetizziamo altresì in parte” 1 Corinzi 13:9</strong></p>
<p>Smith Wigglesworth dichiarò:</p>
<p><em>“La buona parte delle persone sembra avere un affilato discernimento, o almeno pensa di averlo. Se quest’ultimo fosse diretto su se stessi per 12 mesi posso assicurarvi che esso cesserebbe immediatamente. Il dono di discernimento non è criticismo”.</em></p>
<p>Una cosa che sembra sempre prevalere nella chiesa di oggi è la mentalità: “o è Dio o no lo è”. La verità è che tutti vediamo e conosciamo in parte; ogni movimento, ministero o credente individuale è in un processo di crescita nella conoscenza di Dio. La cosa più facile da fare durante questo processo è di riconoscere le lacune e le incongruenze negli altri e agire di conseguenza criticamente.</p>
<p>Questo modo di fare è completamente contrario a quanto Paolo afferma circa la chiesa. Conosciamo qualcun altro, a parte Gesù stesso, che fosse più dedicato e appassionato al raggiungimento di una maturità spirituale nei credenti e nella chiesa? Paolo è uno dei migliori modelli di leadership nel Nuovo Testamento, il suo esempio e la sua disposizione verso le chiese (anche quelle più immature) è spesso l’opposto dello spirito critico e cinico che ha preso il sopravvento nelle nostre realtà. Abbiamo creato dei gradini che ci pongono in posizione di superiorità rispetto agli altri quando, in fondo, abbiamo bisogno di correzione come tutti.</p>
<p>La situazione a Corinto ne è uno dei più chiari esempi: Paolo ha dovuto affrontare una situazione “tragica” fra immoralità, divisioni, gelosie, disordini…a tal punto che l’apostolo ha dovuto affermare che il loro incontrarsi era “<strong>non per il meglio, ma per il peggio</strong>”. I Corinzi sfidavano anche l’apostolato di Paolo e dubitavano di una delle dottrine fondamentali: La resurrezione dai morti. Abbiamo mai incontrato una comunità in tali difficili condizioni?</p>
<p>Nel capitolo 11 di 1 Corinzi, Paolo asserisce che molti morivano ed erano malati a causa di un’errata consapevolezza  e valorizzazione del Corpo di Cristo. Il giudizio di Dio era in atto nel loro mezzo e nonostante ciò Paolo ha l’audacia (o possiamo meglio chiamarla la veduta apostolica) di indirizzare la lettera ai “<strong>santi</strong>” che sono in Corinto.</p>
<p>Spesso sento commenti del tipo: “Non conosco bene la chiesa o il movimento, ma me ne hanno tanto parlato e posso dire che…bla bla bla”.<br />
Le critiche più taglienti, spesso, procedono proprio da chi non ha nemmeno preso del tempo per studiare o analizzare a fondo le situazioni o le eventuali dottrine “sotto inchiesta”.<br />
Non importa quanto “errore” ci sia, il nostro primario compito è di recarci alla croce e intercedere per i nostri fratelli/sorelle esprimendo in questo modo la saggezza di Dio e non la critica umana.</p>
<p>Sicuramente ci sono situazioni strane nel mondo, dove veramente c’è bisogno, nel nome del Signore, di correggere delle situazioni e richiamare delle persone, ma, nonostante ciò, la prima analisi deve essere sempre rivolta a noi stessi, alla nostra vita privata e al movimento/comunità di cui facciamo parte.</p>
<p>Certamente, a questo punto, ti starai chiedendo: “Tali movimenti sono solo velenosi per i credenti e/o anche deleteri per la testimonianza dell’Evangelo”?</p>
<p>E’ giusto anche dire che ci sono circostanze e/o movimenti che sono veramente pericolosi per i credenti. Con un giusto spirito è necessario, a volte, “affrontare” tali situazioni.<br />
Ma potremmo anche chiederci: “Corinto era un pozzo avvelenato?” Sicuramente era pieno di errori ma non per questo Paolo mette in dubbio la salvezza di tali credenti o i doni spirituali ricevuti. La sfida di Paolo era di mettere le cose in ordine davanti a Dio in modo che i credenti potessero allinearsi alla loro posizione come credenti e santi.</p>
<p>Io voglio vedere i santi attraverso le lenti che Paolo ha usato nel contesto della chiesa di Corinto. Lui ha affrontato le difficoltà? Certamente! Come uno che aveva autorità su quella comunità, un apostolo responsabile del bene dei credenti.</p>
<p>Bisogna essere apostoli per sollevare preoccupazioni? Certamente no! ma quando tendiamo facilmente a catalogare i credenti come immaturi, ribelli ecc, stiamo operando sotto un’influenza che non è apostolica.</p>
<p>Dovremmo essere gelosi per la pienezza di Dio nella chiesa per una purificazione di tutto quello che non è “sana dottrina”? e per una maturità in tutti i santi? Certamente! Ma l’unico modo sarà prima di tutto passando per la croce noi stessi, intercedendo per il corpo di Cristo con il cuore del Padre.</p>
<p>Il mistero del Vangelo è la rivelazione che Dio è un Dio di misericordia e il Suo popolo è semplicemente recipiente di grazia su grazia rimanendo sotto il governo del Padre. Quando pensiamo che abbiamo guadagnato qualcosa per i nostri meriti, ci rimuoviamo dalla nuvola della grazia. Se ho compreso che non mi sono guadagnato niente da me stesso (inclusa la conoscenza della Parola di Dio), avrò la grazia necessaria per guardare alla Chiesa con gli occhi Dio.</p>
<p>Antonio Morra</p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Conosciamo+in+parte+http://tinyurl.com/3j2l6a2" title="Noi Siamo la Rivoluzione"><img class="nothumb" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Conosciamo+in+parte+http://tinyurl.com/3j2l6a2" title="Noi Siamo la Rivoluzione">Invia su Twitter</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Per NOI</title>
		<link>http://www.noisiamolarivoluzione.com/26/10/2011/per-noi/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 08:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa_rev]]></category>
		<category><![CDATA[Idee_rev]]></category>
		<category><![CDATA[cristo per noi]]></category>
		<category><![CDATA[ebrei 9:24-28]]></category>
		<category><![CDATA[evrei 9]]></category>
		<category><![CDATA[per noi]]></category>

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		<description><![CDATA[Ebrei 9:24-28 La Nuova Diodati (LND) 24Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d&#8217;uomo, figura delle cose vere, ma nel cielo stesso per comparire ora davanti alla presenza di Dio per noi, 25e non per offrire se stesso piú volte, come il sommo sacerdote che entra ogni anno nel santuario con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2076" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/26/10/2011/per-noi/heaven/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2076" title="heaven" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/10/heaven-610x458.jpg" alt="" width="299" height="225" /></a>Ebrei 9:24-28</strong><br />
La Nuova Diodati (LND)<br />
24Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d&#8217;uomo, figura delle cose vere, ma nel cielo stesso per comparire ora davanti alla presenza di Dio <strong>per noi</strong>,<br />
25e non per offrire se stesso piú volte, come il sommo sacerdote che entra ogni anno nel santuario con sangue, non suo.<br />
26altrimenti egli avrebbe dovuto soffrire piú volte dalla fondazione del mondo; ma ora, una sola volta, alla fine delle età, Cristo è stato manifestato per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso.<br />
27E come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio,<br />
28cosí anche Cristo, dopo essere stato offerto una sola volta per prendere su di sé i peccati di molti, apparirà una seconda volta senza peccato a coloro che lo aspettano per la salvezza.</p>
<p>Abbiamo mai veramente riflettuto sulla frase: “nel cielo stesso per comparire ora davanti alla presenza di Dio <strong>per noi”. </strong></p>
<p>Il Messia non è andato in un tempio fatto da mani d’uomo, anche se la visita al tempio fu di vitale importanza durante il suo ministero sulla terra, ma è asceso al di sopra delle potenze dell’aria sedendosi alla destra del padre nel santuario celeste.<br />
Il santuario dove non c’è ombra di peccato, circondato da miriadi di angeli che cantano santo santo santo,  il luogo santissimo, la dimora dell’Altissimo.</p>
<p>Gesù è entrato in quel Tempio non per se stesso, perché è stata la Sua dimora da sempre, ma come figlio dell’uomo PER NOI.</p>
<p>I santi e profeti più memorabili nella storia d’Israele e la Chiesa, non avrebbero potuto resistere una frazione di secondo in tal meraviglioso posto, ma Cristo è entrato, da uomo, per noi.</p>
<p>E’ per noi che è stato crocifisso! E’ per noi che è asceso al cielo ed è entrato nel santo tempio. E’ per noi che ritornerà per regnare nei nuovi cieli e nuova terra.</p>
<p>Tale privilegio comporta immensi benefici ma anche una grande responsabilità: E’ Per LUI che adesso viviamo.</p>
<p>Quel “per noi” ci posiziona davanti alla presenza di Dio liberamente ma ci chiama ad una santità senza macchia.</p>
<p>Antonio Morra</p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Per+NOI+http://tinyurl.com/63gmknl" title="Noi Siamo la Rivoluzione"><img class="nothumb" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Per+NOI+http://tinyurl.com/63gmknl" title="Noi Siamo la Rivoluzione">Invia su Twitter</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Nuovi Otri per un Nuovo Vino</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 07:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chiesa_rev]]></category>
		<category><![CDATA[Bob Gladstone]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa apostolica]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa evangelica]]></category>
		<category><![CDATA[matteo 9:17]]></category>
		<category><![CDATA[nuovi otri]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo vino]]></category>
		<category><![CDATA[robert gladstone]]></category>

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		<description><![CDATA[Neppure si mette del vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi, cosí si conservano entrambi». (Matteo 9:17 ND) Dio sta riversando del nuovo vino. Il Suo Spirito vuole innalzare Cristo e immergere la società [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2070" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/24/10/2011/nuovi-otri-per-un-nuovo-vino/otri/"><img class="alignleft size-full wp-image-2070" title="otri" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/10/otri.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Neppure si mette del vino nuovo in otri vecchi; altrimenti gli otri si rompono, il vino si spande e gli otri si perdono; ma si mette il vino nuovo in otri nuovi, cosí si conservano entrambi». (Matteo 9:17 ND)</p>
<p>Dio sta riversando del nuovo vino. Il Suo Spirito vuole innalzare Cristo e immergere la società in un modo potente e  fresco, ma non può essere contenuto nella vecchia forma della Cristianità Occidentale. E’ tempo per il popolo di Dio di preparare dei nuovi otri.</p>
<p>Credo che ci sono 3 proprietà che caratterizzano un nuovo otre.<br />
Primo, esso è centrato sul Regno di Dio invece che su futili dottrine o celebrità Cristiane. Questo significa che è Dio a regnare supremo sulle nostre relazioni, affetti , preghiere e incontri. Il Suo popolo diviene un tempio vivente, una casa di preghiera per tutte le nazioni (Atti 13)</p>
<p>Una reale ricerca del Regno di Dio fa anche scaturire una vera potenza dello Spirito per segni, prodigi e miracoli allo scopo di ristorare gli afflitti e glorificare Gesù. Tale potenza richiede una rottura dalle tradizioni “Cristiane” umane che, se vogliamo ammettere o no, hanno spesso preso il posto di Dio. Il Figlio dell’Uomo è ancora Signore del Sabato – il Regno deve rimpiazzare la religione in noi.</p>
<p>Secondo, un nuovo otre chiama i credenti ad “incarnare” il Regno ovunque si trovano: famiglia, lavoro e chiesa. Alcuni momenti prima del discorso di Gesù sui nuovi otri, i Farisei lo criticano per avere mangiato con i peccatori e i pubblicani senza rendersi conto che era lì che il nuovo vino stava fluendo. Gesù stava provvedendo un nuovo contenitore.<br />
I nuovi otri hanno l’abilità di estendersi fino ad arrivare direttamente dove vivono le persone invece di sprecare il vino attraverso una mentalità che concentra il suo flusso solo nel locale di culto dove si riunisce la “chiesa”. Gesù ha servito le persone nelle sinagoghe, barche da pescatori, banchetti e case. Come Santi dobbiamo seguire tale esempio, muoverci in modo organico e soprannaturale all’interno della nostra sfera d’influenza.</p>
<p>Terzo, il nuovo otre forma il popolo di Dio in una famiglia genuina e spirituale. Limitare la “chiesa” ai soli incontri da “spettatori di una conferenza” invece che di una relazione faccia a faccia, causa un blocco alla crescita spirituale più di quanto possiamo immaginare. Il nuovo otre non dipende da strutture fisiche, professionisti o culti guidati solamente dagli “addetti ai lavori”, esso è invece guidato da Gesù stesso attraverso tutti i santi che condividono vita, amore e la ricerca di Dio in un modo potente edificando il corpo stesso.</p>
<p>Questa abilita i santi ad esercitare I loro sensi spirituali, maturare fino ad essere vero sale e luce e invadere il “loro” mondo con il Vangelo di Cristo.</p>
<p>Cosa stiamo aspettando?</p>
<p>Antonio Morra</p>
<p>adattato dall’articolo di Robert Gladstone.</p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Nuovi+Otri+per+un+Nuovo+Vino+http://tinyurl.com/42tgnmf" title="Noi Siamo la Rivoluzione"><img class="nothumb" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Nuovi+Otri+per+un+Nuovo+Vino+http://tinyurl.com/42tgnmf" title="Noi Siamo la Rivoluzione">Invia su Twitter</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>A che cosa assomiglia l’amore?</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 12:41:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica_rev]]></category>
		<category><![CDATA[arms wide open italiano]]></category>
		<category><![CDATA[misty edwards]]></category>

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		<description><![CDATA[What does love look like? is the question Ive been pondering A che cosa assomiglia l’amore? Questa è la domanda che mi sono posta What does love look like? A che cosa assomiglia l’amore? What does love look like? is the question Ive been asking of You A che cosa assomiglia l’amore? Questa è la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="620" height="490" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/f2ZCIp0HiRo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="620" height="490" src="http://www.youtube.com/v/f2ZCIp0HiRo?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2062" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/27/06/2011/a-che-cosa-assomiglia-l%e2%80%99amore/love/"><img class="alignleft size-full wp-image-2062" title="love" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/06/love.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>What does love look like? is the question Ive been pondering</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A che cosa assomiglia l’amore? Questa è la domanda che mi sono posta</span></strong></p>
<p>What does love look like?</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A che cosa assomiglia l’amore?</span></strong></p>
<p>What does love look like? is the question Ive been asking of You</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A che cosa assomiglia l’amore? Questa è la domanda che ti ho chiesto. </span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Once believed that love was romance, just a chance</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Una volta credevo che l’amore era il romanticismo, un’opportunità </span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I even thought that love was for the lucky and the beautiful</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Ho anche pensato che l’amore era solo per quelli fortunati e belli</span></strong></p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;"> </span></strong></p>
<p>I once believed that love was a momentary bliss, but love is more than this</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Una volta credevo che l’amore era una momentanea cotta, ma l’amore è molto più di questo</span></strong></p>
<p>All You ever wanted was my attention</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tutto ciò che tu volevi era la mia attenzione</span></strong></p>
<p>All You ever wanted was love from me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tutto ciò che volevi era amore da parte mia</span></strong></p>
<p>All You ever wanted was my affections to sit here at Your feet and tell me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tutto ciò che volevi erano le mie affezioni per sedermi qui ai tuoi piedi e dirmi</span></strong></p>
<p>What does love look like? is the question Ive been pondering</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A che cosa assomiglia l’amore? Questa è la domanda che mi sono posta</span></strong></p>
<p>What does love look like? If all of life comes down to love then tell me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A che cosa assomiglia l’amore? Se alla fine il tutto della vita è l’amore allora dimmi</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>What does love look like? is the question Ive been pondering</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A che cosa assomiglia l’amore? Questa è la domanda che mi sono posta</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>What does love look like?</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">A che cosa assomiglia l’amore?</span></strong></p>
<p>Then I sat down a little frustrated and confused</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Poi mi sono seduta un po’ frustrata e confusa</span></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Your fire of life comes down to love. And love has to be more than sentiment,</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Il tuo fuoco di vita viene giù per amare. E l’amore deve essere qualcosa più di un sentimento</span></strong></p>
<p>More than selfishness and selfish gain</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Più dell’egoismo e di un guadagno egoista</span></strong></p>
<p>Then I saw Him there</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Poi ho visto Lui</span></strong></p>
<p>Hanging on a tree, looking at me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Appeso a una croce, e mi guardava</span></strong></p>
<p>I saw Him there</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">L’ho visto lì</span></strong></p>
<p>Hanging on a tree, looking at me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Appeso a una croce, e mi guardava</span></strong></p>
<p>He was looking at me looking at Him, staring through me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Lui mi guardava guardando se s tesso, fissandomi attraverso di me</span></strong></p>
<p>I could not escape those beautiful eyes</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Non potevo sfuggire quei bellissimi occhi</span></strong></p>
<p>And I began to weep and weep</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Ed ho cominciato a piangere e piangere</span></strong></p>
<p>He had arms wide open, heart exposed</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Lui aveva le braccia spalancate, il cuore esposto</span></strong></p>
<p>Arms wide open, He was bleeding, bleeding.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Le braccia spalancate, e stata sanguinando, sanguinando</span></strong></p>
<p>Arms wide open, heart exposed</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Le braccia spalancate, il cuore esposto</span></strong></p>
<p>Arms wide open, He was bleeding, bleeding</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Le braccia spalancate, e stata sanguinando, sanguinando</span></strong></p>
<p>Loves definition</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">La definizione dell’amore</span></strong></p>
<p>Loves definition, was looking at me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">La definizione dell’amore mi stava guardando</span></strong></p>
<p>Looking at Him. Hanging on a tree</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Lo guardavo, appeso ad una croce</span></strong></p>
<p>I began to weep and weep and weep and weep</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Ho iniziato a piangere e piangere e piangere</span></strong></p>
<p>This is how I know what love is.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Questo è come so che cosa è l’amore. </span></strong></p>
<p>And as I sat there, weeping, crying, those beautiful eyes</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">E mentre mi sedevo, piangendo, gridando, quei bellissimi occhi</span></strong></p>
<p>Full of desire and love. And He said to me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Pieno di desiderio e amore, Lui mi disse</span></strong></p>
<p>You shall love Me..You shall love Me.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tu amami, Tu amami</span></strong></p>
<p>With arms wide open, heart exposed</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Con braccia spalancate e un cuore esposto</span></strong></p>
<p>With arms wide open, bleeding, sometimes bleeding</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Con braccia spalancate, sanguinando</span></strong></p>
<p>You shall love Me.. You shall love Me..</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tu amami, tu amami..</span></strong></p>
<p>If anybodys looking for love in all the wrong places</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Se sei qualcuno che stai cercando l’amore nei posti sbagliati</span></strong></p>
<p>If youve been searching for love, come to Me. Come to me.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Se hai cercato l’amore, vieni a Me. Vieni a me. </span></strong></p>
<p>Take up your cross. Deny yourself.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Prendi la croce, rinnega te stesso.</span></strong></p>
<p>Forget your fathers house and run. Run with Me.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Dimentica la casa di tuo padre e corri, corri verso di me.</span></strong></p>
<p>Cause you were made for abandon your heart and listen</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tu sei stata creata per abbandonare il tuo cuore e ascoltare</span></strong></p>
<p>Cause you were made for Someone greater, Someone bigger, so follow Me.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tu sei stata creata per Qualcuno più grande, qualcuno più potente, quindi seguimi.</span></strong></p>
<p>And youll come alive when you learn to die.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">E tu vivrai quando imparerai a morire</span></strong></p>
<p>And He said to me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">E Lui mi disse</span></strong></p>
<p>You shall love Me. You shall love Me</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">Tu amami, amami</span></strong></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=A+che+cosa+assomiglia+l%E2%80%99amore%3F+http://tinyurl.com/6cxubzk" title="Noi Siamo la Rivoluzione"><img class="nothumb" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=A+che+cosa+assomiglia+l%E2%80%99amore%3F+http://tinyurl.com/6cxubzk" title="Noi Siamo la Rivoluzione">Invia su Twitter</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Evento, Aborto: Genocidio o scelta?</title>
		<link>http://www.noisiamolarivoluzione.com/10/06/2011/evento-aborto-genocidio-o-scelta/</link>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 07:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aborto_rev]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[centro uria]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Ragazzi, Vorrei invitarvi a una serata di sensibilizzazione riguardo al problema dell’aborto. Tale evento si terrà il 15 Giugno 2011 presso il Centro URIA*, inizio ore 19:30. La manifestazione sarà caratterizzata da un momento musicale, la visualizzazione di un video, una piccola relazione sul caso e le possibilità di un tempo ”domande e risposte”. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ragazzi,</p>
<p>Vorrei invitarvi a una serata di sensibilizzazione riguardo al problema dell’aborto.</p>
<p>Tale evento si terrà il 15 Giugno 2011 presso il Centro URIA*, inizio ore 19:30.</p>
<p>La manifestazione sarà caratterizzata da un momento musicale, la visualizzazione di un video, una piccola relazione sul caso e le possibilità di un tempo ”domande e risposte”.</p>
<p>A presto</p>
<p>Antonio Morra</p>
<p>*Via Madonna del Pantano n.8 – 80014 Giugliano in Campania (NA)</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2045" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/10/06/2011/evento-aborto-genocidio-o-scelta/locandina_aborto_bazaar/"><img class="alignnone size-full wp-image-2045" title="locandina_aborto_bazaar" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/06/locandina_aborto_bazaar.jpg" alt="" width="566" height="800" /></a></p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Evento%2C+Aborto%3A+Genocidio+o+scelta%3F+http://tinyurl.com/63guluk" title="Noi Siamo la Rivoluzione"><img class="nothumb" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Evento%2C+Aborto%3A+Genocidio+o+scelta%3F+http://tinyurl.com/63guluk" title="Noi Siamo la Rivoluzione">Invia su Twitter</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>WILLIAM WILBERFORCE</title>
		<link>http://www.noisiamolarivoluzione.com/14/04/2011/william-wilberforce/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 10:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società_rev]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione schiavi]]></category>
		<category><![CDATA[abolizione schiavitù]]></category>
		<category><![CDATA[ali morali]]></category>
		<category><![CDATA[commercio degli schiavi]]></category>
		<category><![CDATA[riforma dei costumi morali]]></category>
		<category><![CDATA[wilberforce]]></category>
		<category><![CDATA[william wilberforce]]></category>

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		<description><![CDATA[Ciao Ragazzi, Volevo girarvi un articolo che ha scritto un mio caro amico per il movimento Ali Morali. L&#8217;articolo riporta la biografia di uno dei grandi eroi della storia&#8230;Buona lettura Antonio Morra, noisiamolarivoluzione.com ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITÙ: UNO SOGNO SI AVVERA E LA STORIA  CAMBIA Cinquanta anni di lotta per un ideale. Uno sogno che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ragazzi,</p>
<p>Volevo girarvi un articolo che ha scritto un mio caro amico per il movimento <a href="http://www.alimorali.com/" target="_blank">Ali Morali</a>. L&#8217;articolo riporta la biografia di uno dei grandi eroi della storia&#8230;Buona lettura</p>
<p>Antonio Morra, noisiamolarivoluzione.com</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-2029" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/?attachment_id=2029"></a><a rel="attachment wp-att-2037" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/14/04/2011/william-wilberforce/william/"><img class="alignleft size-medium wp-image-2037" title="william" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/04/william-610x343.jpg" alt="" width="610" height="343" /></a>ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITÙ: UNO SOGNO SI AVVERA E LA STORIA  CAMBIA</strong></p>
<p>Cinquanta anni di lotta per un ideale. Uno sogno che si avvera, la storia che cambia percorso, per sempre. Un uomo acclamato da Thomas Jefferson e da Abramo Lincoln come loro esempio ed ispirazione. La storia di William Wilberforce.<br />
<strong>25 MARZO – ABOLIZIONE DEL COMMERCIO DEGLI SCHIAVI</strong></p>
<p>Duecentoquattro anni fa, era il 25 marzo 1807, l’autorità reale inglese dichiara il proprio consenso alla legge denominata ‘<em>Act for the Abolition of the Slave Trade’</em> approvata prima dalla Camera dei Comuni e poi dalla Camera dei Lords con 283 si e 16 no. Il commercio degli schiavi viene definitivamente dichiarato illegale in tutte le colonie Britanniche.</p>
<p>Protagonista di questo cambiamento epocale, senza precedenti nella storia dell’umanità, fu William Wilberforce. Sir Wilberforce fu un uomo che, contro il comune sentire dei contemporanei e contro la volontà della maggioranza, decise di combattere per la causa in cui credeva. Decise di lottare per i suoi principi e impersonò, con la propria vita, anno dopo anno, sconfitta dopo sconfitta, i valori di libertà e uguaglianza in cui credeva. In famiglia come nella professione.</p>
<p>Era deputato del Parlamento Inglese e l&#8217;impegno della sua vita fu propugnare i diritti di coloro che non avevano voce. Di coloro che non erano considerati nemmeno esseri umani e pertanto trattati come bestie, comprati e venduti. La loro vita valeva solo in funzione del duro lavoro di coltivazione dei prodotti esotici che allietavano le case degli aristocratici inglesi.</p>
<p>Fu da subito considerata una folle impresa quella di cominciare a combattere per questo ideale d&#8217;uguaglianza, in un tempo in cui la tratta degli schiavi era considerata del tutto lecita e fondamentale per l&#8217;economia dell&#8217;Impero. Per vedere realizzato il suo sogno dovette attendere 46 anni.</p>
<p>Fu un giorno d&#8217;inverno del 1787 quello in cui Wilberforce annuncio pubblicamente alla Camera dei Comuni che avrebbe, di lì a poco, presentato una mozione volta ad abolire il “fiume di scelleratezza e crudeltà”.</p>
<p>A questa causa dedicò la sua esistenza, i suoi talenti, le sue risorse. Tutto il suo essere fu concentrato sulla sua missione di coerenza tra l’uomo e la sua carica politica. Dopo vent&#8217;anni di lavoro e undici bocciature, il 25 marzo 1807 apparve il primo attesissimo spiraglio di luce. La sua proposta di legge per l’abolizione della tratta degli schiavi fu finalmente approvata. Era solo il primo passo.</p>
<p><strong><br />
ABOLIZIONE DELLA SCHIAVITU’</strong></p>
<p>Ci vollero infatti ulteriori ventisei anni di proposte di legge, raccolta di prove, sconfitte, aggressioni, minacce, delusioni e petizioni per vedere la schiavitù definitivamente abolita nelle colonie Britanniche. Per sempre. Era il 26 luglio 1833. William Wilberforce aveva vinto. Tre giorni dopo, sul letto di morte, si spense. La lunga malattia contro la quale aveva combattuto assieme a tutte le sue altre battaglie, alla fine non era riuscita a privarlo della gioia di vedere il suo sogno realizzarsi.</p>
<p>“Al tempo di Wilberforce… la schiavitù era normale come la nascita, il matrimonio e la morte… La stessa idea di civilizzazione senza la schiavitù era inimmaginabile. L’idea di abolire la schiavitù in quel tempo era talmente fuori discussione che Wilberforce e i pro-abolizionisti non potevano neanche parlarne in pubblico. Focalizzarono la loro attenzione su un livello inferiore, l’abolizione del commercio degli schiavi. Mai si permisero di parlarne apertamente. La speranza che segretamente custodivano era infatti che una volta abolito il commercio di esseri umani, sarebbe stato possibile muovere un ulteriore passo in avanti”<a href="#_edn1">[i]</a>. E così fu. In tutto ci vollero quarantasei anni.</p>
<p><strong>LA RIFORMA DEI COSTUMI MORALI</strong></p>
<p>Wilberforce era un uomo di fede, non di quelli tradizionali che si incontrano in chiesa solo la domenica, più per rito che per scelta. La sua fede era attuale, pratica, vissuta nella vita di ogni giorno. Gli storici del tempo raccontano che la sua casa era sempre piena di gente, un continuo via vai di persone ma, indipendentemente da chi fosse presente a colazione quel giorno, non si univa mai al gruppo se non aveva prima terminato il suo tempo di preghiera e di meditazione quotidiano. Era un uomo che amava la compagnia, si divertiva con tutti. Aveva una straordinaria capacità oratoria, amava osservare la natura e amava cantare. Si documentava su ogni argomento, era curiosissimo. Lavorava per ore ininterrottamente, quando poteva si tratteneva con la sua famiglia e giocava con i figli talmente volentieri che sua moglie sospettava che lui si divertisse ancor di più dei ragazzi, se possibile. La sua casa era sempre un centro di accoglienza di amici e colleghi con i quali portava avanti le sue battaglie.</p>
<p><em>Aveva una visione chiara. Una motivazione pura. Una determinazione profondamente radicata.</em><em> </em></p>
<p>Nel 1787, poco prima dell’annuncio alla Camera dell’inaspettata mozione, nel suo diario personale annotò: “Dio altissimo ha messo davanti a me due obiettivi, la soppressione del commercio degli schiavi e la riforma dei costumi morali.”</p>
<p>John Pollock scrisse di lui: “Non c’è dubbio che Wilberforce abbia cambiato la prospettiva morale della Gran Bretagna… La riforma dei costumi morali crebbe nelle virtù vittoriane, e Wilberforce stupì il mondo quando “rese la bontà attraente&#8230;”. Indipendentemente dalle sue manchevolezze, la vita pubblica britannica della metà del diciannovesimo secolo divenne famosa per la sua enfasi sul carattere, sulla morale, sulla giustizia, ed il mondo degli affari britannico per la sua integrità”<a href="#_edn2">[ii]</a>.</p>
<p><strong>Il suo scopo era fare il bene. La sua strategia era renderlo attraente</strong> ovvero, come lui stesso diceva, “making goodness fashionable”. Ne fece una questione di costume sociale. Non confinò la sua battaglia entro le mura della Camera dei Comuni, uscì per le strade, coinvolse la gente comune, fece una petizione popolare talmente numerosa da scuotere le fondamenta del potere. Annunciò le sue idee di giustizia e uguaglianza attraverso la crescita di un movimento che si fece sempre più strada tra le coscienze della gente. Rese consapevole il popolo dei suoi ideali e dei suoi principi, lo rese partecipe a tal punto che divennero necessari e condivisi da tutti, imponendo il ricorso a un atto formale non più rinviabile. Il Parlamento ne prese atto e approvò la legge.</p>
<p>“Wilberforce non presentò mai la sua attività come impegno religioso. Il suo era uno sforzo per migliorare le condizioni sociali, punto e basta. Tra le altre cose, si impegnò per la riduzione del crimine e migliorò le condizioni generali in cui vivevano i poveri”<a href="#_edn3">[iii]</a>.</p>
<p><strong>UN PERCORSO AD OSTACOLI</strong></p>
<p>Eric Metaxas riferendosi alle parole annotate da Wilberforce nel suo diario privato, scrive: “Wilberforce, al tempo in cui scrisse quelle parole aveva ventotto anni ed era un pazzo, idiota o, al contrario, era davvero ispirato nei suoi due obiettivi da chi diceva di essere”<a href="#_edn4">[iv]</a>.</p>
<p>Gli interessi in gioco erano infatti straordinariamente forti ed estesi.</p>
<p>“Al Parlamento sembrava del tutto impensabile che la Gran Bretagna potesse prosperare senza i prodotti forniti dalle piantagioni nelle Indie Occidentali. C’era, poi, la questione della politica internazionale, e della posizione della Gran Bretagna rispetto alla Francia, al Portogallo, al Brasile e alla nuova nazione, gli Stati Uniti d’America. Se una sola nazione, la Gran Bretagna, avesse abolito unilateralmente la schiavitù, ma gli altri paesi non l’avessero fatto, l’effetto sarebbe stato semplicemente – così sostenevano gli oppositori – che il potere e la ricchezza sarebbero passati alle altre nazioni, e che il Paese si sarebbe indebolito a livello internazionale”<a href="#_edn5">[v]</a>.</p>
<p><strong>IL GRANDE CAMBIAMENTO</strong></p>
<p>Wilberforce nacque in Inghilterra ad Hull il 24 agosto 1759 e nel 1780, era un giovanotto di grande capacità oratoria. Un amante delle feste e delle ore piccole. Quasi per scherzo decise di candidarsi alla Camera dei Comuni nella sua circoscrizione. E vinse davvero, dando inizio a una carriera che sarebbe durata quasi cinquant&#8217;anni anni. Aveva solo ventun anni.</p>
<p>Un giorno partì per un viaggio e il “Grande Cambiamento”, così come amava definirlo, si verificò. Aveva venticinque anni e decise di andare in vacanza sulla riviera francese con un suo amico, Isaac Milner. Lungo il percorso la conversazione si fece intensa. Milner gli parlò, in un modo nuovo, di Gesù. Essendo Milner una persona perbene, ma lontano dallo stereotipo di cristiano integralista molto diffusa in Inghilterra a quei tempi, colpì molto  Wilberforce, che volle approfondire la materia per suo conto. Iniziò una ricerca interiore di verità, si documentò e non passò molto che fece quell’incontro che trasformò la sua vita, ispirando tutte le sue successive battaglie da quel momento in poi: Dio.</p>
<p>A seguito di questa profonda esperienza si scoprì fermamente determinato a essere una persona diversa. Integra. Non era più sicuro se continuare o no la sua carriera politica. L’ambiente era straordinariamente corrotto. Era dubbioso e si chiedeva se fosse possibile continuare a essere deputato e nello stesso tempo servire la Causa che aveva cambiato il suo cuore e, di conseguenza le sue più profonde motivazioni.</p>
<p>Prese coraggio e decise di incontrare segretamente una sua vecchia conoscenza, il capitano John Newton. Newton era un ex negriero, capitano di marina che si era intensamente pentito del suo atroce passato&#8230;.. Anche Newton aveva cambiato vita e, per questo motivo, Wilberforce era sicuro che si sarebbero capiti. Almeno lo sperava. L’incontro con Newton fu cruciale. Rafforzò  l&#8217;intima convinzione che da un po’ di tempo stava facendosi strada nel suo cuore. La sua missione come credente doveva essere al servizio del proprio Paese. Anche in quel campo Dio avrebbe potuto servirsi di lui se avesse voluto, furono le parole di Newton. Mr. Pitt, suo caro amico e futuro Primo Ministro, gli inviò una lettera in cui rafforzò questa sua convinzione: “Con piena certezza, i principi come la pratica del cristianesimo sono semplici e inducono non alla sola meditazione, ma all’azione”.</p>
<p>John Newton, divenuto in seguito celebre per essere stato l’autore della canzone “Amazing Grace”, riferendosi a Wilberforce, scrisse in una lettera: “Credo che ora sia sulla buona strada… Spero che il Signore lo renda una benedizione sia come cristiano che come statista. Quanto raramente queste caratteristiche coincidono!! Ma non sono incompatibili.<a href="#_edn6">[vi]</a>”</p>
<p><strong>Wilberforce raccolse la sfida, ne pagò il prezzo. Cambiò la storia. </strong></p>
<p><strong>I SEGRETI DEL SUCCESSO</strong></p>
<p>John Wesley nel 1790, ormai ottantasettenne e sul letto di morte, gli scrisse probabilmente quella che fu l’ultima sua lettera. Diceva: “Se Dio non vi avesse creato per questa causa, sareste stato logorato dall’opposizione di uomini e diavoli. Ma, se Dio è con voi, chi può essere contro di voi? Sono tutti insieme più forti di Dio? Non vi stancate di fare il bene. Andate avanti…”.</p>
<p>In breve, ecco i principali segreti del suo successo:</p>
<ol>
<li>Una visione chiara. Annotata con cura sul suo diario personale fin dal 1787.</li>
<li>Una motivazione pura.</li>
<li>Un passo costante.</li>
<li>Le parole di incoraggiamento e supporto di leader come John Newton, Mr. Pitt e John Wesley.</li>
<li>I suoi amici di Clapham, zona periferica di Londra. Essi furono di straordinario ma soprattutto di quotidiano aiuto. Erano così uniti da destare meraviglia in chiunque avesse il privilegio di conoscerli. Erano legati da una tale comunione di intenti (<em>band of brothers</em>) che le pressioni esterne e i momenti difficili, tantissimi in quarantasei anni di dura lotta parlamentare, incontravano una barriera insormontabile. L’amicizia e la fraterna vicinanza del Clapham Common furono di costante e diuturno refrigerio.</li>
<li>La consapevolezza della difficoltà della sua visione. Sapeva che non si trattava di una semplice passeggiata.</li>
</ol>
<p>Scrisse: “«Giorno dopo giorno, mi rendo sempre più conto che il mio lavoro dev’essere contrassegnato da sforzi costanti e regolari, più che improvvisi e violenti». Sapeva che in questa causa sarebbe prevalsa una mentalità da maratoneta più che da velocista”<a href="#_edn7">[vii]</a>.</p>
<p><strong>IL CONSIGLIO DI WILBERFORCE</strong></p>
<p>Wilberforce in uno dei suoi scritti porse ai suoi lettori il consiglio di: “levarsi sulle ali della contemplazione, fino a che le lodi e le censure degli uomini non si spengano alle orecchie, e la flebile, tranquilla voce della coscienza non sia più schiacciata dal baccano”<a href="#_edn8">[viii]</a>.</p>
<p><em>Le <a href="http://www.alimorali.com/" target="_blank">Ali Morali</a> accetta il consiglio e lo condivide con affettuosa gratitudine.</em></p>
<p><em>Grazie William,</em></p>
<p><em>Barnaba Ruggieri</em></p>
<hr size="1" /><a href="#_ednref1">[i]</a> Eric Metaxas, Amazing Grace, William Wilberforce and the Heroic Campaign to End Slavery, 2007 Harper San Francisco, pag. XIV</p>
<p><a href="#_ednref2">[ii]</a> John Pollock, “A man who changed his times”, in Character Counts: Leadership Qualities in Washington, Wilberforce, Lincoln, and Solzhenitsyn, a cura di Os Guinness, Grand Rapids, Baker Book House, 1999, p. 87.</p>
<p><a href="#_ednref3"></a></p>
<p>[iii]           Eric Metaxas, Amazing Grace, William Wilberforce and the Heroic Campaign to End Slavery, 2007 Harper San Francisco, p. 84</p>
<p><a href="#_ednref4">[iv]</a> Eric Metaxas, Amazing Grace, William Wilberforce and the Heroic Campaign to End Slavery, 2007 Harper San Francisco p. 85</p>
<p><a href="#_ednref5">[v]</a> John Piper, Amazing Grace, La Stupenda Grazia Nella Vita di William Wilberforce, 2007 Edizioni Alpha &amp; Omega, p. 45</p>
<p><a href="#_ednref6">[vi]</a> Eric Metaxas, Amazing Grace, William Wilberforce and the Heroic Campaign to End Slavery, 2007 Harper San Francisco p. 61</p>
<p><a href="#_ednref7">[vii]</a> John Piper, Amazing Grace, La Stupenda Grazia Nella Vita di William Wilberforce, 2007 Edizioni Alpha &amp; Omega, p. 44</p>
<p><a href="#_ednref8">[viii]</a> W. Wilberforce, A Practical view of Christianity, p. 22</p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=WILLIAM+WILBERFORCE+http://tinyurl.com/6hkz65a" title="Noi Siamo la Rivoluzione"><img class="nothumb" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=WILLIAM+WILBERFORCE+http://tinyurl.com/6hkz65a" title="Noi Siamo la Rivoluzione">Invia su Twitter</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lavorare con le vostre mani</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 08:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“….e a cercare diligentemente di vivere in pace, di occuparvi delle vostre cose e di lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato,….” 1 Tess. 4.11 Non è rilevante pensare che, lo stesso uomo che ha descritto la resurrezione e l’ascensione di Cristo in termini così gloriosi, sia la medesima persona a scrivere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a rel="attachment wp-att-2023" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/11/04/2011/lavorare-con-le-vostre-mani/hands/"><img class="alignleft size-full wp-image-2023" title="hands" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/04/hands.jpg" alt="" width="380" height="276" /></a>“….e a cercare diligentemente di vivere in pace, di occuparvi delle vostre cose e di lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato,….” 1 Tess. 4.11</strong></p>
<p>Non è rilevante pensare che, lo stesso uomo che ha descritto la resurrezione e l’ascensione di Cristo in termini così gloriosi, sia la medesima persona a scrivere il verso appena citato? La stessa persona che dichiara la nostra posizione celeste “seduti con Cristo”, istruisce la comunità nelle cose più pratiche della vita ponendole come fondamento principale per la chiesa.</p>
<p>C’è qualcosa di cruciale nella realtà quotidiana della vita ed è come ci relazioniamo con essa che determina anche il grado di autorità che avremo con Cristo nell’era avvenire.</p>
<p>Nella chiesa vige una sottile forma di Gnosticismo che tende a valorizzare solo quello che è “celeste” e a disprezzare tutto ciò che è legato alla nostra vita terrena.<br />
Nonostante è ormai di moda apparire “super-spirituali”, esso non rispecchia il desiderio di Dio di riunire il cielo e la terra (a differenza di quello che molti pensano che il cielo debba sostituire la terra).</p>
<p>Alla fine dei tempi, entrambi, cielo e terra, saranno ri-creati. Dio manifesterà Se stesso completamente nei nuovi cieli e nella nuova terra.</p>
<p>Quando etichettiamo le cose terrene come non-spirituali, confiniamo la nostra fede solo a determinate categorie e funzioni, comparando noi stessi con gli altri e sforzandoci di raggiungere posizioni religiose più elevate dando spazio all’ascetismo.</p>
<p>L’apostolo Paolo, che probabilmente ha ricevuto più rivelazione spirituale di qualsiasi uomo del suo tempo, ha sperimentato potenti manifestazioni dello Spirito (risurrezioni, guarigioni e potenti liberazioni), non si rifiutava di lavorare con le sue mani (essendo tappezziere) per portare avanti il suo ministerio, e non riteneva tale compito come qualcosa di superfluo o irrilevante.</p>
<p>Paolo riconosce il pericolo di questo tipo di spiritualità “astratta” e si sente obbligato ad ammonire la chiesa.</p>
<p>Come uomini siamo tutti soggetti al desiderio carnale di essere considerati spirituali dalle persone che ci circondano. I farisei, al tempo di Gesù, cadevano in tale carnalità considerando il vocio umano più importante dell’approvazione Divina. Mettere in mostra la loro spiritualità diventava un’esigenza, data l’ormai mancanza della presenza e della gloria di Dio in mezzo al suo popolo.</p>
<p>Durante il mio percorso di formazione ho incontrato tante persone (specialmente giovani come me) ansiose e a volte depresse perché desiderano un ministerio a tempo pieno e invece si trovano a lavorare nel secolare. Credo fermamente (e questo lo dico prima a me stesso) che Dio ha un piano specifico per ognuno di noi; allo stesso tempo sono anche convinto che bisogna concentrarsi ugualmente su quello che abbiamo davanti anche se ci sembra inutile o domestico e imparare il servizio anche nelle cose più semplici della vita.</p>
<p>Non sembra così eroico l’ambizione paolina di “<strong>vivere in pace</strong>”, probabilmente uno dei più grandi ostacoli alla nostra testimonianza è che siamo troppo spinti al parlare invece che ad ascoltare. Vogliamo che il nostro ministerio sia conosciuto, il nostro nome presente sulle locandine, ecc. Paolo esortava i santi ad essere contenti con poco e li spingeva a permettere al Signore di formare “Cristo in noi” anche nei posti più nascosti dove l’acclamazione pubblica è assente.</p>
<p>Non sembra incredibile il consiglio: &#8220;<strong>occuparvi delle vostre cose</strong>”, ma diventa necessario per una vita che vuole avere un vero fondamento. Se le nostre finanze sono senza controllo, le nostre compagne/fidanzate trascurate, il nostro lavoro scarso e la nostra vita di consacrazione assente … perché ci aspettiamo che un impegno maggiore al servizio di Dio risolva tali situazioni? Dobbiamo occuparci delle nostre cose e permettere al Signore di governare le nostre vite nelle decisioni di tutti i giorni senza rigettare l’istruzione apostolica di Paolo.</p>
<p>Infine, Paolo ci chiama a lavorare “<strong>con le nostre mani</strong>”, pratica insegnata anche da Gesù. Potremmo dire che il ministerio di Gesù non sarebbe stato così grande se non avesse imparato a confidare nel Padre anche durante gli anni di lavoro presso il padre terreno?  Possiamo dire che il suo lavoro da carpentiere era parte della Sua chiamata così come la resurrezione e l’ascensione?</p>
<p>Come Cristiani tendiamo sempre ad enfatizzare solo le opere grandi di Gesù (L’indemoniato liberato, la risurrezione di Lazzaro ecc.) dimenticando i suoi 30 anni di sudore e lavoro all’insegna dell’ubbidienza nelle opere minime.</p>
<p>Quando etichettiamo i nostri compiti domestici come “non-spirituali”, apriamo le nostre anime verso la lamentela e la depressione. Se invece ci focalizziamo ad amare Dio e onorarlo anche nel bel mezzo della routine giornaliera, vedremo la gloria di Dio anche quando ci saranno davanti situazioni più grandi e potenti.</p>
<p>Non tutti saremo chiamati a essere apostoli, profeti o pastori ma siamo tutti chiamati ad avere una profonda comunione con Dio nello svolgimento delle nostre vite in umiltà. La ricompensa celeste non sarà secondo il livello di chiamata ricevuta ma in base alla diligenza nel portare a compimento quello che Dio ci ha chiamato a fare, grande o piccolo che sia.</p>
<p>“Gli scopi di Dio servono nella formazione dei suo servi quando si dedicano completamente al lavoro che può sembrare monotono e prevedibile, quando manca l’entusiasmo ma esso richiede una pazienza duratura e un’opera fedele giorno dopo giorno.</p>
<p>…abbiamo bisogno di servire in quello che può sembrare ordinario, non in vista e indistinguibile. Dobbiamo essere fedeli nel minimo e per esserlo abbiamo bisogno della sapienza di Dio”.</p>
<p>(Art Katz, <em>Apostolic Foundations, </em>Burning Bush Press: Bemidji, MN; 2009, p. 16)</p>
<p>Conoscere Dio nel bel mezzo della routine giornaliera richiede una vera maturità spirituale che solo pochi possiedono.</p>
<p>A presto</p>
<p>Antonio Morra, noisiamolarivoluzione.com</p>
<p align="left"><a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Lavorare+con+le+vostre+mani+http://tinyurl.com/5rqjld3" title="Noi Siamo la Rivoluzione"><img class="nothumb" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/plugins/tweet-this/icons/tt-twitter.png" alt="Post to Twitter" /></a> <a class="tt" href="http://twitter.com/home/?status=Lavorare+con+le+vostre+mani+http://tinyurl.com/5rqjld3" title="Noi Siamo la Rivoluzione">Invia su Twitter</a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La morte di Bernard Nathanson</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 15:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tony (Team Noi_Rev)</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2015" href="http://www.noisiamolarivoluzione.com/11/03/2011/la-morte-di-bernard-nathanson/bernardnathanson2/"><img class="alignleft size-toparticle wp-image-2015" title="bernardnathanson2" src="http://www.noisiamolarivoluzione.com/wp-content/uploads/2011/03/bernardnathanson2-290x160.jpg" alt="" width="290" height="160" /></a>Chiunque sia coinvolto nel dibattito riguardo all’aborto (che sia pro o contro) avrà sentito parlare del Dott. Bernard Nathanson, pedina fondamentale nella guerra pro-life in America, deceduto il mese scorso all’età di 84 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro.</p>
<p>Il Dott. Nathanson è conosciuto come uno dei principali “pentiti” nella guerra per la vita. Il suo percorso inizia come un radicale attivista per la legalizzazione dell’aborto negli USA e si conclude come uno dei più dediti sostenitori della vita. Il dottore ha scritto ben due libri che raccontano la sua vita e la sua trasformazione: “Abortin America” e “The hand of God”.</p>
<p>Nathanson è stato uno dei fondatori del NARAL (National Association for the Repeal of Abortion Laws) nel 1969 e direttore del Center for Reproductive and Sexual Health, la più grande clinica d’aborto nel mondo. Le statistiche parlano di oltre 75.000 aborti amministrati da Nathanson durante la sua gestione.</p>
<p>Nel suo libro, il dottore, racconta di come la legalizzazione dell’aborto era diventata la sua ossessione e, il “bene” della causa lo portava a mentire riguardo alle statistiche prima della legalizzazione dell’aborto negli USA nel 1973.</p>
<p>Gli attivisti per l’aborto dichiaravano che c’erano tra le 5.000/10.000 donne che morivano a causa di una cattiva sanità causata da una mal procedura dell’aborto.</p>
<p>Nathanson nel suo libro confessa: “I numeri erano completamente falsi ma aiutavano la nostra causa, quindi ci sembrava la cosa giusta da fare”. “Nel 1967…il governo federale riportava non più di 160 morti per aborto illegale. Nell’ultimo anno prima della legalizzazione, il totale era di 39 morti. Anche se trentanove morti sono un numero elevato, bisogna però compararlo con più di 1.5 milioni di bambini uccisi ogni anno in America dal 1973”.</p>
<p>Nel suo libro, Nathanson racconta anche la vicenda dell’aborto di suo figlio. “Avevo messo incinta una donna che mi amava, riassicurandola che l’aborto sarebbe stato la miglior soluzione per continuare la nostra relazione e dato che io ero il migliore nel campo avrei proceduto direttamente alla “facile” procedura!”.</p>
<p>“Ricordando quei momenti era diventato per me solo un lavoro da compiere bene, non sentivo più nessun senso di colpa, anzi, mi sentivo sempre più moralmente neutrale e cinico”.</p>
<p>Il suo viaggio di “redenzione” fu un susseguirsi di aborti falliti, donne in fin di vita e l’avvento della tecnologia degli ultrasuoni.</p>
<p>Per la prima volta nella storia, il feto poteva essere osservato. Il dott. Nathanson, dopo varie esplorazioni, espresse i suoi dubbi sull’aborto.</p>
<p>Le sue dichiarazioni “dubbiose” al New England Journal of Medicine, crearono un tumulto enorme provocando anche minacce di morte alla Sua persona.</p>
<p>La sua barriera morale continuava a crollare fino al suo ultimo aborto nel 1979. La sua decisione di lasciare “l’industria dell’aborto” scaturì da una scelta morale e scientifica, non religiosa.</p>
<p>Agli inizi degli anni 80, il dottore si ritrovo come relatore negli incontri pro-life in tutti gli Stati Uniti. Nel Gennaio del 1985 fu prodotto il suo primo video rilevatore “Il grido Silenzioso”. Il video mostrava chiaramente l’orrore dell’aborto e la sua crudeltà nei confronti di un feto di 12 settimane.</p>
<p>Nel 1996 questo Giudeo ateo si convertì al Cristianesimo. Divenne un’attivista nel movimento pro-life per il resto della sua vita.</p>
<p>La storia del dottor Bernard è un esempio perfetto di come Dio può trasformare le persone, un Paolo da Tarso moderno, un esempio per molte generazioni.</p>
<p>La battaglia continua!</p>
<p><a href="http://www.lifesitenews.com/news/pro-life-leaders-mourn-passing-of-pro-life-great-dr-bernard-nathanson?utm_source=LifeSiteNews.com+Daily+Newsletter&amp;utm_campaign=bbf40ff350-LifeSiteNews_com_Intl_Headlines02_21_2011&amp;utm_medium=email">http://www.lifesitenews.com/news/pro-life-leaders-mourn-passing-of-pro-life-great-dr-bernard-nathanson?utm_source=LifeSiteNews.com+Daily+Newsletter&amp;utm_campaign=bbf40ff350-LifeSiteNews_com_Intl_Headlines02_21_2011&amp;utm_medium=email</a></p>
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