Il diritto alla vita
L’Art. 2 della Costruzione Italiana dichiara:
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
Quando si parla di aborto spesso, si riduce la problematica a uno scontro tra diritti umani. Da un lato, il diritto della donna di non essere incinta, dall’altro il diritto alla vita.
Quale dei due secondo voi è più importante? Quale dei due dovrebbe essere protetto?
Purtroppo molti nella nostra società “moderna”, non credono che i diritti di un bambino (non ancora nato) possano essere più importanti dei diritti di una donna adulta.
Il ragionamento è sbagliato in partenza; Il raffronto non è tra la donna e il feto ma tra la vita e la morte!
Certamente la gravidanza comporta delle complicazioni (fatica, ingrossamento, a volte malattie, ecc.) ma comunque sono tutte difficoltà che tendono poi a scomparire dopo il parto (nella maggior parte dei casi).
Nella circostanza del bambino invece la decisione è definitiva: MORTE!
Quando due diritti sono messi a confronto allora il governo e cosi ogni singolo cittadino dovrebbero schierarsi per proteggere il diritto più fondamentale! LA VITA!
La nostra società, accettando l’aborto, ha condonato il “diritto” a qualsiasi donna/uomo di commettere un omicidio legalmente. Ci siamo accollati sulle nostre spalle una così grande responsabilità?!
A presto
Tony
