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Chiesa_rev April, 23rd 2009 by Tony (Team Noi_Rev)

La Cultura della divisione

germany-berlin-wallQuando analizziamo la chiesa (individui e chiese locali), ci rendiamo subito conto che sembra sempre più difficile trovare un punto di collaborazione; ognuno ha costruito il suo piccolo feudo, corazzato contro ogni invasione e purtroppo anche contro ogni espansione e cooperazione.

Quali sono le ragioni principali che bloccano la nostra collaborazione?

1) Differenze dottrinali secondarie (Noi non crediamo in quella cosa);
2) Differenza etica (Noi non facciamo in quel modo);
3) Troppo complicato (Come spiegare la collaborazione al “fratello Tizio” e cosa penserà il “fratello Caio”);
4) Compiacimento dello status quo attuale (Stiamo bene così, non abbiamo bisogno di nessuno);
5) Paura del cambiamento (Non abbiamo mai fatto diversamente);
6) La sindrome di Diotrefe (Noi siamo migliori degli altri);
7) Auto – sostentamento (C’e’ la possiamo fare da soli);
9) Attaccamento alle tradizione umane (Ci hanno sempre insegnato così).

Filippesi 2:4 “Non cerchi ciascuno unicamente il proprio interesse, ma anche quello degli altri”.

Come possiamo smantellare una cultura del genere? Sono alla ricerca di risposte! Aiutatemi!

Lasciate un commento con le vostre opinioni e suggerimenti.

A Presto
Tony

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5 Commenti

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  • Giovanni scrive

    Il tempo può scorrere solo in avanti. E’ inevitabile che col crescere dei numeri cresce anche la voglia di proteggere le proprie risorse, e si moltiplicano le diverse iniziative per porre rimedio a questa situazione, magari si riescono a creare reti di chiese ma poi non si è in relazione con le chiese della stessa città: io da più di un anno sono impegnato con mia moglie in un’attività di church planting (http://www.chiesapiccolagreggia.org) e prima di tutto stiamo cercando di relazionarci con quelli del territorio. In sintesi credo che dobbiamo mettere in atto una politica bottom-up, partendo dal basso, dalla nostra realtà locale. Non bisogna scoraggiarsi: ogni Paolo ha il suo Sila, Barnaba, Timoteo.

  • daniele scrive

    in questo tempo ho fatto dell’esperienze, Dio mi ha fatto comprendere che tutto dipende dallo scopo per cui uno fa una cosa. per quello che mi riguarda Dio mi ha dato uin tempo facendomi capire “NON FERMARTI” anche se non succede niente 2° RE 19:29

  • ANTONIO CAVUCCI scrive

    Il personalismo e il narcisismo sono intrinsechi nella natura umana stessa, la soluzione….è nella preghiera e nella consacrazione chiedendo a Dio un radicale cambiamento culturale, i giovani sono l’innovazine (o dovrebbero essere).

  • Piero scrive

    >> Come possiamo smantellare una cultura del genere? Sono alla ricerca di risposte! Aiutatemi!

    Noi di GenerazioneScelta puntiamo sui giovani. Abbiamo creato delle attività che permettono ai giovani di chiese locali e denominazioni diverse di incontrarsi e relazionarsi. Questo permette loro di conoscersi e, quindi, di vincere la paura del ‘diverso’ perchè ‘non conosciuto’. Quello che ho in mente di fare io personalmente è creare un gruppo di giovani fratelli e amici di chiese locali diverse che girino e frequentino chiese locali diverse. Ad esempio una domenica tutti in ‘chiesa mia’ e la prossima tutti in ‘chiesa tua’. Relazionarsi aiuta a conoscersi e condividere la cultura della interdenominazionalità genererà una generazione predisposta diversamente. Esercitiamo tutti il ministerio di riconciliazione che Dio ci ha donato.

  • Tony scrive

    Ciao Piero,
    anche noi abbiamo un movimento giovanile simile qui in Campania

    http://www.generazionesenzaconfini.com/

    A Presto
    Tony

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