L’amore e l’ira di Dio.
Uno degli attributi di Dio più conosciuti e diffusi è sicuramente quello dell’amore. Nonostante, da un lato, trovo “rischioso” parlare di tale argomento, perché ormai ognuno ha la sua opinione, dall’altro lato trovo necessario riaffermare brevemente alcune delle verità Bibliche a volte dimenticate dai credenti e no.
Purtroppo, volente o dolente, ci troviamo spesso sotto l’influsso culturale dalla nostra era e quindi, nonostante i nostri sforzi mentali, leggiamo la Bibbia filtrando ogni cosa attraverso la nostra percezione di verità senza renderci conto che alcune dottrine sono state del tutto sfigurate e danneggiate.
Dio è visto da molti come un maggiordomo celeste, pronto a rispondere a ogni capriccio. L’amore è percepito come un mere sentimento emozionale che accetta qualsiasi cosa gli venga proposta. Una comprensione Biblica dell’amore di Dio è distante Kilometri da tale percezione.
L’amore di Dio è uno dei Suoi attributi che non può e non deve essere separato da tutti gli altri. Non possiamo isolare l’amore dimenticandoci della Sua giustizia, santità e ira.
In altre parole, l’amore di Dio sarà sempre un amore santo, e la Sua santità sarà sempre spinta dall’amore. Un Dio santo odierà sempre il peccato e odierà tutto quello che interrompe il Suo flusso d’amore verso i suoi figli. L’opposto dell’amore non è l’odio ma l’indifferenza…e il nostro Dio non è per niente indifferente a tutto quello che s’interpone tra noi e Lui.
Qualsiasi uomo che ami veramente sua moglie e i suoi figli odierà tutto ciò che cerca di ferire i suoi cari separandoli da Lui.
Un padre d’amore odierà sempre la droga che ha ucciso suo figlio o l’alcool che ha distrutto sua figlia…sarà sempre opposto a tutto ciò che crea una barriera per l’amore. In parole semplice sto cercando di mettere un fondamento per la dottrina dell’ira di Dio.
Come Leon Morris descrive: “Dio non è passivo contro il peccato. Dio è implacabile e vigorosamente opposto a ogni specie di male”.
L’ira di Dio è un elemento essenziale alla Sua santità e al Suo amore. L’amore e l’ira coesistono in Dio. Un Dio d’amore odia il peccato. La Bibbia è piena di tale concetto.
Salmo 5:5 Quelli che si gloriano, non potranno reggere davanti ai tuoi occhi; tu hai in odio tutti gli operatori d’iniquità.
Psa 11:5 ‘Eterno prova il giusto; ma l’anima sua odia l’empio e colui che ama la violenza.
Psa 45:7 Tu ami la giustizia e odi l’empietà; perciò DIO, il tuo DIO, ti ha unto d’olio di letizia al di sopra dei tuoi compagni.
Prov 6:16-19 L’Eterno odia queste sei cose, anzi sette sono per lui un abominio: gli occhi alteri, la lingua bugiarda, le mani che versano sangue innocente, il cuore che escogita progetti malvagi, i piedi che sono veloci nel correre al male, il falso testimone che proferisce menzogne e chi semina discordie tra fratelli.
Ebrei 1:9 Hai amato la giustizia e odiato l’iniquità; perciò Dio, il tuo Dio, ti ha unto con olio di letizia al di sopra dei tuoi compagni».
Apocalisse 2:6 Tuttavia hai questo, che odi le opere dei Nicolaiti, che odio anch’io.
Molti credono che mentre nell’antico testamento Dio sia un Dio d’ira, nel nuovo testamento essa è trasformata in completo amore.
Tale concezione è completamente errata (Dio non cambia), ambedue i testamenti affermano gli entrambi attributi di Dio.
D.A. Carson lo descrive così: “Sia l’ira che l’amore di Dio trovano il loro punto culmine nel nuovo Testamento, è specificamente al momento della croce”. “Vuoi vedere veramente l’amore di dio? Guarda alla croce”.
Il calvario è il punto massimo dell’espressione dell’amore e dell’ira di Dio. Gesù si è caricato di tutto il peccato e per questo l’ira di Dio è stata riversata sulla di Lui.
L’atto d’amore più supremo è stato compiuto durante il giudizio verso il peccato. Non riusciremo mai a comprendere pienamente l’amore e la grazia di Dio se prima non comprendiamo l’enormità del nostro peccato e l’ira di Dio verso di esso.
P.T. Forsyth, più di 100 anni fa, incitava a predicare più sull’ira e il giudizio santo di Dio perché esso rivela più profondamente l’amore di Dio.
Solo quando capiremo l’ira che ci attendeva, potremmo veramente capire l’amore e la grazia che ci è stata donata in Cristo.
Non possiamo veramente parlare di “buona notizia” del Vangelo se prima non abbiamo reso chiaro la “cattiva notizia” a causa del nostro peccato e ribellione verso Dio.
La nostra predicazione del Vangelo deve essere completa. Un Vangelo vero affronterà seriamente il peccato così come l’imminente ira di Dio.
Purtroppo spesso abbiamo innacquato tale messaggio per renderlo più dolce e “accettabile”. A causa della nostra negligenza (parlo ai Cristiani), siamo giunti al punto che molte persone non hanno mai ricercato una completa trasformazione e odio verso il peccato.
E’ giunto il tempo che tutto il Vangelo venga predicato…e questo include l’ira di Dio…ci piaccia o no!
A presto
Tony
