Giudicare o non giudicare?
Matteo. 7:1-5
“Non giudicate, affinché non siate giudicati.Perché sarete giudicati secondo il giudizio col quale giudicate, e con la misura con cui misurate, sarà pure misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio di tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Ovvero, come puoi dire a tuo fratello: “Lascia che ti tolga dall’occhio la pagliuzza”, mentre c’è una trave nel tuo occhio?
Ipocrita, togli prima dal tuo occhio la trave e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio di tuo fratello”.
La prima cosa da notare in questo passaggio è che Gesù non ci sta obbligando a non giudicare, ma ci sta comandando di togliere la pagliuzza nell’occhio di nostro fratello e per fare ciò dobbiamo necessariamente emettere un giudizio.
Allo stesso tempo però Gesù ci comanda di togliere prima di tutto la trave dal nostro occhio così che possiamo aiutare i nostri fratelli\sorelle.
In altre parole, quando giudichi fallo in modo giusto e non con ipocrisia.
Gesù esprime la stessa idea quando ci dice in Giovanni 7:24 “Non giudicate secondo l’apparenza ma giudicate secondo giustizia”. L’intento di Gesù non era di insegnare a non giudicare ma a giudicare secondo giustizia. Ogni giorno ci troviamo a fare centinaia se non migliaia di giudizi tra il bene e il male che ci circonda. Non giudicare in certe circostanze significherebbe morire.
La Bibbia in molte occasione ci sprona a giudicare e discernere le persone e le situazione che ci circondano:
Atti 17:11 “Or costoro erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica e ricevettero la parola con tutta prontezza, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se queste cose stavano così”.
- Per esaminare dobbiamo emettere un giudizio.
2 Tessalonicesi 2:3 “Nessuno v’inganni in alcuna maniera…”.
- Per non essere ingannati bisogna giudicare e discernere da dove viene l’inganno.
Luca 17:3 State attenti a voi stessi! Se tuo fratello pecca contro di te, riprendilo; e se si pente, perdonagli.
Ogni cristiano è chiamato a giudicare prima se stesso e poi gli altri secondo giustizia. Se non abbiamo prima giudicato noi stessi non possiamo giudicare coloro che ci circondano.
A Presto
Tony

Giovanni scrive
Ottimo post. A tal proposito mi sento di consigliare la lettura di questo trattato sull’argomento: http://www.riforma.net/bibbia/articoli/regoladorodegliipocriti.pdf
marco scrive
Giudicare non e’ altro che esercitare la facoltà di valutare.
Il problema viene fuori con il fatto che valutare significa quotare, attribuire un valore a qualcosa o qualcuno e questo non e’ facile farlo.