Israele, uno stato nazista?
MILANO – A Milano il lungo corteo contro l’intervento israeliano nella Striscia di Gaza era aperto da giovani palestinesi: alcuni avevano degli striscioni con la Stella di David sormontata dalla svastica e sono state date alle fiamme bandiere israeliane e lanciati slogan contro Israele e gli Stati Uniti. Presenti esponenti di Rifondazione comunista. Alcuni iracheni avevano in mano delle scarpe, diventate un simbolo dopo il lancio contro Bush da parte di un giornalista tuttora in carcere.
ROMA – A Roma alcuni manifestanti avevano bandiere degli Stati Uniti con su disegnate una svastica e una stella di David. Tra gli slogan: «Giù le mani dai bambini», «Bush-Barack assassini» e «Intifada fino alla vittoria». Portate in corteo fotografie di bambini e donne feriti a Gaza.
TORINO – Anche a Torino c’è stata una manifestazione contro l’intervento militare di Israele. Il presidio organizzato dall’assemblea Free Palestine a Porta Palazzo si è trasformato in un corteo spontaneo. I partecipanti hanno raggiunto l’associazione Italia-Israele dove c’è stato un lancio di uova. Alla manifestazione, scandita dal grido «Israele assassino», hanno partecipato molti immigrati di origine araba.
VICENZA – Cinquemila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Vicenza. Tanti gli stranieri, circa l’80% dei partecipanti, provenienti da tutto il Veneto. Il corteo, sfilato al grido di «assassini, assassini», è stato tenuto sotto controllo da un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e dal servizio predisposto dagli organizzatori. Decine gli striscioni esposti dai manifestanti: «Fermiano il massacro di Gaza», «Quanti morti ci vogliono per fermarli?», «Uno Stato libero per i palestinesi» e «Gaza libera, comunque Intifada fino alla vittoria».
NEL MONDO – Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città del mondo contro i bombardamenti israeliani a Gaza. A Londra i manifestanti (5omila secondo gli organizzatori) hanno lanciato scarpe contro la griglia metallica che impedisce l’accesso a Downing Street. A Parigi 25mila persone (secondo gli organizzatori) hanno sfilato per le strade gridando «Basta al massacro, sanzioni contro Israele», «Gaza siamo tutti con te» e «Israele assassino».
Le Immagini parlano più di tante parole!
A Presto
Tony
Notizia: www.corriere.it
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Ely scrive
è vero!! è incredibile vedere questo in Italia..sono rimasta disgustata da questa manifestazione..soprattutto perchè si “permette”in Italia una cosa simile..ma tra tante manifestazioni e trasmissioni contro Israele (non ultima quella di Santoro L’altra sera ad Anno zero..ALLUCINANTE e Vergognoso!) stamattina ho visitato il bellissimo blog di Fiamma Nirenstein..e nn sapevo della manifestazione del 14 gennaio in piazza Montecitorio..la piazza era gremita di gente e bandiere israeliane..e parlamentari che hanno dichiarato ” IO AMO ISRAELE!”
visitate il sito: http://www.fiammanirenstein.com..
Bhè ogni tanto anche l’italia si decide a fare qualcosa di buono!! Dio ci aiuti!
Veronica scrive
Hey Tony,
La situazione Israele-Palestina é incredibilmente delicata e, personalmente, non credo che abbracciare slogan o inni (di nessuna fazione), sia la chiave per un approccio costruttivo.
rieccomi
Ti allego questo articolo e mi farebbe piacere che esprimessi un tuo parere riguardo le idee in esso contenute.
Take care.
http://www.irishtimes.com/newspaper/opinion/2009/0106/1230936698370.html
Tony scrive
Ciao Veronica,
Grazie ancora per il commento.
Ho letto con interesse l’articolo dell’IRISH TIME, volevo però puntualizzare certe cose.
Prima dell’attuale conflitto, Israele si era ritirato dalla Striscia di Gaza (3 anni).
Nonostante il ritiro delle truppe, Hamas non ha smesso di bombardare.
Personalmente credo che ogni nazione abbia diritto alla difesa. Israele, secondo me, ha avuto tanta “pazienza” senza intervenire prima…più di 8000 missili prima dell’attuale conflitto! Non so quale altra nazione avrebbe sostenuto una cosa del genere.
Certamente potrebbe essere discutibile il modo in cui Israele ha risposto, non è facile dare una ragione alla guerra in qualsiasi caso, infatti, come dicevi tu, non è una questione semplice.
Il mio articolo voleva solo essere una denuncia contro questi slogan anti – Israel e non una propaganda pro – Israele senza ragionare intorno alle questioni.
Il mio desiderio e di vedere una vera pace, una pace che non può essere raggiunta attraverso sforzi politici ma solo attraverso la Signoria di Cristo.