L’aborto uccide il futuro
Entrambi i gruppi pro e contro l’aborto, dichiarano di avere una posizione chiara riguardo alla moralità e l’immoralità dell’aborto. Da un lato, quelli contrari (pro-life), dichiarano che la vita inizia al momento del concepimento; essa viene stabilità scientificamente analizzando il numero di cromosomi, presenti nell’ovulo fertilizzato, che producono abbastanza vita da considerare il feto una persona. L’interruzione del processo di vita quindi è considerato omicidio.
Dall’altro lato, chi è favorevole all’aborto (pro-choice), dichiara che il feto non possiede certe proprietà psicologiche necessarie per essere considerato una persona (la ragione, l’intelletto, la consapevolezza ecc.). La mancanza di questa formazione psicologica, da alito ai “pro-choicers” di moralizzare l’omicidio di un feto.
Don Marquis, professore di filosofia presso l’università del Kansas, USA, ha scritto un articolo “Perché l’aborto è immorale” pubblicato nel “The Journal of Philosophy” dove spiega che prima di tutto bisogna capire cosa rende veramente l’aborto immorale; non è solamente il passaggio dalla vita alla morte e il valore che può avere una persona in quel momento, ma anche l’omicidio di tutto quello che il futuro avrebbe comportato. In altre parole l’aborto non uccide solo un feto ma anche la persona adulta che scaturisce dal futuro del feto. L’aborto uccide il potenziale di vivere una vita piena di valore. L’aborto uccide il futuro.
Non è un caso che uno dei crimini più odiati nella storia dell’umanità è l’omicidio, esso non solo priva della vita ma spoglia la persona del potenziale di continuare a vivere e di sperimentare un futuro pieno di valore.
L’aborto annienta il futuro, arresta il potenziale che ogni uomo ha di vivere una vita donata da Dio.
A Presto
Tony
Why abortion is Immoral – Don Marquis: clicca qui
