Aborto_rev February, 12th 2011 by Tony (Team Noi_Rev)

Aborto, legale o illegale? I Parte

Uno dei ruoli fondamentali di ogni governo è di provvedere alla sicurezza dei suoi cittadini e mantenere l’ordine pubblico. Tale ordine può essere solo intimato tramite la legiferazione di leggi che vanno a contrastare certe scelte errate. Anche se una nazione è democratica (quindi “libera”), i cittadini non sono liberi di scegliere in modo assoluto e soggettivo. Alcune scelte sono legali altre, al contrario, vanno corrette tramite l’intervento della legge. L’argomentazione che propone l’aborto come una semplice e arbitraria “libertà di scelta”, quindi, non è più così facilmente giustificabile. Sicuramente, tale idea, non ha fermato espressioni del genere: “Questa è una nazione libera…non puoi legiferare la moralità” … “Questo è il mio corpo e quindi è una mia scelta”.

Una buona parte promotori al diritto all’aborto ammettono, liberamente, che esso è male ma allo stesso tempo, argomentano che le donne devono essere libere di scegliere, anche se la scelta è essa sbagliata.
Nonostante tale argomentazione sembra nobile, c’è da distinguere tra una scelta sbagliata e una di natura penale.
Bruciacchiare al sole è una cattiva decisione, bruciare la casa del tuo vicino è una scelta penale e criminale. La legge, di solito, lascia la libertà di scegliere anche se si potrebbe sbagliare, ma punisce e proibisce le scelte criminali. In tal caso, come decidiamo se una scelta è sbagliata o criminale? Quale scelta deve essere lasciata all’opinione personale e quale invece regolata tramite la legge?

Trovo la risposta a tali domande abbastanza semplice. Quando la tua cattiva scelta reca danno ad altri, essa diviene una scelta criminale. Bere alcool in grossa quantità può essere una pessima scelta ma mettersi al volante in tale stato diventa un crimine punibile con il carcere. Infliggere del male sulla tua stessa vita (vedi il fumo) può essere una cattiva scelta ma se questo è imposto agli altri, esso causa un crimine (grande o piccolo che sia).
Ritornando alla questione dell’aborto, il problema principale non è la scelta in sé, ma cosa è la conseguenza della scelta fatta.

Quelli che promuovono l’aborto spesso preferiscono l’etichetta di “pro-choice” (a favore della scelta) senza rendersi conto che quello che stanno appoggiando è la libertà di abortire e non tanto la liberta di scegliere, perché, su altri argomenti tipo: incesto, abuso sessuali, pedofilia ecc non sono più a favore della libertà di scegliere.

Gli “avvocati” del pro-aborto sembra che vogliano sempre più distaccarsi dall’atto stesso dell’aborto argomentando che la loro lotta è verso i diritti della donna invece che l’aborto stesso. A tal proposito io mi chiedo, che differenza c’è tra il supportare l’aborto e il supportare il diritto all’aborto?
Immaginiamo se lo stesso concetto fosse applicato al problema della schiavitù. Accetteremmo chi tollera la schiavitù solo perché a sostegno della libertà di possedere un altro uomo/donna? Ci sarebbe alcuna differenza tra chi possiede uno schiavo e chi sostiene tale libertà? Sicuramente NO!

Se l’aborto è una scelta morale imparziale, tipo tagliare i capelli, allora le donne dovrebbero essere libere di scegliere, ma se tale scelta significa tagliare la testa o il corpo di un piccolo bambino (accade spesso durante il procedimento) allora dovrebbe essere proibito dalla legge.

Non dobbiamo a questo punto dimenticare che il 99% degli aborti è causato da donne che hanno SCELTO di propria volontà di avere un atto sessuale con il proprio partner. La scelta è già avvenuta in precedenza quando i vestiti erano ancora addosso. L’aborto non evita alla donna di essere incinta ma semplicemente ferma bruscamente una gravidanza già in corso.

In un mondo perfetto la legge non sarebbe necessaria, invece viviamo in un mondo completamente diverso dove scelte considerate cattive producono un crimine senza precedenti (milioni di bambini uccisi).
Secondo il mio modesto parere, l’aborto dovrebbe essere illegale in ogni nazione, anche se non risolverebbe il problema alla radice, classificherebbe comunque l’atto come un crimine e non come una scelta sbagliata.

A Presto la II Parte, Continua…

A presto
Tony

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2 Commenti

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  • Asterix scrive

    Io credo che in ogni nazione debba essere il popolo a decidere. L'aborto deve essere regolato in accordo con la volontà sovrana del popolo.

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