Società_rev October, 10th 2010 by Tony (Team Noi_Rev)

Suonate l’allarme…riflettendo sul caso Sarah Scazzi.

L’Italia è di nuovo sotto shock per l’omicidio di Sarah Scazzi. Tutti i Tg, giornali, magazine, blog hanno riportato  le atrocità commesse da Michele Misseri verso la sua nipotina acquisita.  Il mio intento non è quello di esaminare l’accaduto per se (essendo esso velato da tanti misteri) ma, quello di analizzare il futuro della nostra nazione in relazione alla perversione che scorre nelle vene della nostra terra.

Quando per la prima volta ho letto la notizia di Sarah ho cercato subito di capire cosa può spingere un uomo maturo a compiere una determinata azione, le cause possono essere svariate ed elencarle tutte sarebbe difficile. Il secondo pensiero che però ha subito colpito la mia mente è stato: “Se una generazione come quella di Misseri è capace di tali cose, cosa accadrà quando a essere adulti saranno quelli che sono cresciuti con pane e pornografia*?”

Tramite internet la pornografia è entrata nelle case degli Italiani con una facilità inaudita. Con un semplice click si ha l’accesso a ogni genere di perversione e violenza. Gli adolescenti e i giovani sono i più esposti a tale bombardamento essendo i maggiori comsumer della rete.

Riportando alcune statistiche:

1. il 12% dei siti web in internet è di natura pornografica, parliamo di 24,644,172 siti.
2. Ogni secondo sono spesi più di 2 milioni di euro per il porno e 28,258 persone visualizzano contenuto porno.
3. Il valore stimato dell’intera industria del porno si aggira su 4.9 miliardi di dollari.
4. 2,5 miliardi di e-mail ogni giorno sono di natura pornografica.
5. il 25% delle ricerche su internet sono relazionate alla pornografia. 68 milioni ogni giorno.
6. La parola Sesso è la parola più ricercata nel web.
7. il 35% di tutti i download nella rete sono di contenuto pornografico.
8. il 34% dei “navigatori” ha sperimentato un’indesiderata esposizione a contenuti porno tramite finestre pop-up, pubblicità, banner ed e-mail.
9. Ci sono più di 116,000 ricerche ogni giorno di contenuto pedopornografico.
10. L’età media per l’esposizione al primo contenuto porno è 11 anni.
11. Il 20% degli uomini ha ammesso di guardare porno durante le ore lavorative.
12. Il giorno più popolare dove vengono visitati i siti porno è la Domenica.

Con l’avvento del web 2.0, la pornografia è diventata molto più “sociale e personale”. Adesso non è più solo un passivo guardare ma l’utente è divenuto parte integrante nel realizzare video porno di natura amatoriale. Tale fenomeno ha portato in Italia un successivo aumento di “ossessione pornografica”. Dopo gli Stati Uniti, il Regno Unito e il Giappone, l’Italia è la nazione con più visite a tali siti di “porno sociale”.

Alla luce di tali statistiche, non posso che pensare che il risultato di tal esposizione causerà un incremento della perversione nella nostra nazione (e nel mondo). Casi come quello di Sarah diventeranno sempre più frequenti. I ragazzi che oggi spendono ore e ore davanti al porno saranno un giorno padri, mariti, datori di lavoro, governanti, ecc. Che cosa accadrà quando tali fantasie scaturiranno in azione? Che cosa accadrà quando la pornografia sola non basterà più? Che cosa accadrà quando le leggi saranno cambiate per appagare la perversione umana (vedi aborto)?

Che cosa accadrà?

E’ necessaria una Rivoluzione MORALE!

A presto
Tony

*Sicuramente la pornografia non è l’unica causa della perversione nella nostra nazione.

P.S. Ci mancherai Sarah!

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1 Commento

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  • Salvatore Albolino scrive

    molto interessante quest’articolo,e c’è molto da riflettere su quello che è accaduto e su quello che avverrà in seguito!

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