Eluana è morta!
Ciao ragazzi,
Eluana è morta! Volevo riportare la lettera (senza creare polemiche in questo momento così triste per la storia della nostra nazione) che il padre di Terri Schindler Schiavo ha indirizzato a Beppino Englaro il padre di Eluana prima di morire.
Caro Signor Englaro,
Mi presento: sono Bob Schindler, il padre di Terri (Schindler) Schiavo.
Malgrado noi veniamo da due continenti diversi con differenti culture, abbiamo molte cose in comune. Entrambi siamo padri ed entrambi abbiamo avuto dallo stesso Dio il dono dei figli. Nel mio caso tre. La nascita di Sua figlia e di mia figlia Terri non sono solo accadute, sono state un atto di Dio.
Mi ricordo di quando mia figlia Terri era bambina e di come ero orgoglioso dei commenti della gente su quanto fosse carina. Fui altrettanto orgoglioso quando fece i primi passi e disse le sue prime parole. Lo stesso orgoglio mi ha accompagnato per tutta la sua adolescenza fino a quando è diventata una persona adulta.
Entrambi abbiamo una figlia che ha sofferto gravi danni cerebrali e io so molto bene quali profondi effetti questo può causare alla persona colpita e alla sua famiglia. Entrambi abbiamo fatto esperienza della stessa disgrazia e dello stesso dolore. Tuttavia, vi è una differenza. Sua figlia è ancora viva, la mia non più. Lei ha ancora il controllo sul futuro di Eluana, io non ho potuto far nulla per Terri.
Quando mia figlia Terri subì il trauma cerebrale, le promisi che le avrei fatto avere le cure appropriate. Ho fallito. Ho combattuto senza successo i tribunali e suo marito per poter intervenire nel suo trattamento e riportarla a casa. Ciò non è accaduto e oggi io sono afflitto per il mio fallimento, perché ha portato alla sua morte.
La mia famiglia e io siamo addolorati per la perdita di Terri e io in particolare lo sono per il modo in cui lei è stata messa a morte. È morta per fame e sete.
Questo tipo di morte è crudele e barbarico. I sostenitori dell’eutanasia Le diranno che far morire di fame e di sete una persona con danni cerebrali non causa dolore. Sono stato testimone di questo tipo di esecuzione e posso dire che è falso. È di gran lunga la morte più dolorosa che un essere umano possa sperimentare.
Questa è la ragione per cui accade sempre nella più stretta riservatezza, al riparo di testimoni e cineprese.
Se Lei ha intenzione di fare questo a Sua figlia, Le consiglio di prepararsi a come soffrirà. Verrà ridotta a pelle e ossa. Gli occhi usciranno dalle orbite. I suoi denti diventeranno sporgenti in un modo abnorme e i suoi zigomi si ingrandiranno. Non c’è bisogno che Le dica altro, sua figlia soffrirà in un modo incredibile.
Mia figlia sembrava un detenuto di quelli che si vedono nei documentari sui campi di sterminio nazisti. Negli ultimissimi giorni della sua vita, quando chiesi che i media potessero essere testimoni della sua morte, mi fu negato. Non voglio che nessun altro muoia in questo modo.
Dio ha dato a Lei e a me la responsabilità di insegnare principi morali ai nostri figli e di tenerli fuori dalla cattiva strada. Far morire di fame e di sete Sua figlia è lontano da ciò che Dio desidera.
Bob Schindler Sr
notizia: www.ilsussidiario.net
A Prestp
Tony

Dario scrive
Perplessità…
[...]Sua figlia è ancora viva, la mia non più. Lei ha ancora il controllo sul futuro di Eluana[...] Cos’è la Vita?Chi lo stabilisce?? E che tipo di cotrollo aveva Peppino sul Futuro della figlia??
[...]È di gran lunga la morte più dolorosa che un essere umano possa sperimentare[...] Ha parlato con l’oltretomba per saperlo???
[...]Verrà ridotta a pelle e ossa. Gli occhi usciranno dalle orbite. I suoi denti diventeranno sporgenti in un modo abnorme e i suoi zigomi si ingrandiranno[...] Mi sa che non ne ha avuto il tempo per fortuna
[...]Far morire di fame e di sete Sua figlia è lontano da ciò che Dio desidera[...] Dov’è andato a finire il libero arbitrio?? Dio vuole allora le Guerre?? Il libero arbitrio o c’è sempre o non c’è mai!!
Addio Eluana, torturata da strumentalizzazioni mediatichculturali, e costretta a “vivere” 17 anni in un letto!! Hai smesso,adesso, di soffrire!!
Tony scrive
Ciao Dario…
come ho anche scritto sul mio blog, il riportare la lettera del padre di Terri non voleva essere una polemica contro Peppino ma solo qualcosa per farci riflettere su come due persone hanno risposto diversamente allo stesso problema.
cmq per risponderti brevemente (ci vorrebbero pagine per rispondere)
1. L’unico controllo che aveva Peppino sulla vita di Eluana era la scelta di continuare a cibare la figlia.
2. Credo che quell’espressione sia il grido di un dolore di un padre che ha visto la figlia morire, logicamente non si tratta di una scala da 1 a 10 sul dolore.
3. Nel caso di Terri il padre ha testimoniato quello che ha visto, nel caso di Eluana non lo so, non ci sono documentazioni a riguardo.
4. Certo che esiste il libero arbitrio, ma chi decide sulla morte e sulla vita degli altri?
5. Non possiamo catolagare così facilmente la situazione di Eluana…tortura?? non credo che cibare una persona sia torturara.
tony
Dario scrive
1.Un pò poco come controllo, non credi? Un pò poco come concetto.
Cibare o non cibare la figlia, non era solamente una questione culinaria. Voleva dire, come tu ben sai, lasciarla ancora in letto, o darle la libertà spirituale di abbandonare quel suo orribile limbo (sei daccordo che è orribile stare 17 anni buttata in un letto?? Se capitasse a te, cosa ti piacerebbe che accadesse!)
2.Un grido di dolore, che si infrange su un altro grido altrettanto forte, di un padre, che non ne può più di vedere la figlia praticamente morta,ma senza sepoltura…facciamo a chi vince?!?!Non credo sia il caso. Ognuno grida il suo dolore come vuole. E non penso che Beppino abbia agito per odio nei confronti della figlia,anzi…
3.Questa è una cosa assolutamente insensata. Potrei dirti che sicuramente avrai fatto 3 giora nella tua vita……e non penso ti abbiano fatto questi effetti disastrosi! Ma non è questo il punto! Il fatto di farla morire di fame, è dovuto non ad un padre sadico, ma ad un vuoto legislativo che non consente altri modi. Se ci fosse stato un altro modo, più umano ed indolore, penso proprio che lo si sarebbe adottato.
4. Daccordissimo,ma chi decide cos’è Vita e cosa non lo è?????
5. E cosa sarebbe,nei tuoi confronti, se ti legassero ad un letto, senza possibilità di muoverti, per 17 anni??? Per me sarebbe tortura,la più bieca!! Io non resisterei 2 giorni!
Un abbraccio
Tony scrive
Ciao Dario,
Grazie per i tuoi commenti!
1. Infatti… non si tratta di un problema culinario, ma cmq è stata la mancanza di cibo e bevanda che ha ucciso Eluana.
Sono più che d’accordo che è orribile rimanere 17 anni in un letto ma allo stesso tempo non darei a nessun essere umano (genitori compresi) il potere di vita o di morte su una persona (principio spesso usurpato dall’uomo).
La mia vita è nelle mani di Dio e Lui solo ha il controllo completo su quello che succede (solo io posso interpormi), riportando le parole dell’apostolo Paolo: “non so più io che vivo ma Cristo che vive in me!”.
2. Sicuramente Beppino non ha agito con odio, non ho mai pensato una cosa del genere. Sono due dolori estremi lontani dalla nostra comprensione, ma allo stesso tempo ho apprezzato come il padre di Terri si sia rivolto a Beppino e abbia esposto la sua esperienza dolorosa.
3. Non ho capito a cosa ti riferisci per insensato? Cosa sono i giora? Non ho mai considerato Beppino sadico, ma allo stesso tempo ripeto che lui non ha nessuna autorità di scegliere la fine per sua figlia che sia essa tramite la fame, uno siringa, un fucilata!
4. Ti chiedo la stessa cosa?!
5. Non credo che abbiamo legato Eluana al suo letto, ma le sue condizioni l’hanno “costretta” a questo stato. Bisogna onorare i medici che non hanno perso speranza alimentando Eluana ogni giorno per 17 anni sperando in una “rinascita”.
HUG BACK.
Vincenzo Abbate scrive
Eluana e’ morta… prima di tutto mostriamo rispetto per una tragedia del genere.
Onestamente secondo me lei ha sofferto piu’ in questi ultimi giorni di vita che per tutto il resto di questo cmq dolosoro percorso che ha affrontato.
Su di lei nn ci sono stati accanimenti terapeutici, solo somministrazione di cibo, fatto per forza in quel modo, visto lo stato in cui si trovava.
Contemporaneamente alla sospensione le venivano fatte delle siringhe per “addolcire” il dolore….la cosiddetta morte dolce!
Sicuramente la situazione non e’ facile neanche da gestire, ma non si doveva staccare la spina.. non abbiamo il diritto noi uomini mai…il mio invito e’ che possiate leggere il libro di Crisafulli, sopravvisuto dopo alcuni anni dal come etilico.
Mi spiace dirlo, ma questa e’ eutanasia, se non peggio…