

Giovani: Religione & Società
Tutti parlano dei giovani in questi giorni, non si parla d’altro che di noi, delle nostre idee e del perché succedono certe cose. Gli scontri a piazza Navona sono stati al centro del dibattito…politici, insegnanti, avvocati, giudici ecc tutti parlano di NOI!
Navigando su internet mi sono “scontrato” con queste statistiche che ci riguardano, ve le propongo perché sono di grande interesse e secondo me, rivelano il perché di tanta insoddisfazione e rabbia nei cuori di tante persone stanche dello status quo generale.
Religione:
Il 75% degli adolescenti tra i 15 e i 17 anni dichiara di credere in Dio; un dato che si abbassa al 62% tra i 18 e i 20 anni, per poi risalire al 72% tra i giovani adulti (30-34 anni).
Il 28% dei 15-17enni riferisce di partecipare a una funzione religiosa, contro il 12,1% dei ragazzi tra i 21 e i 24 anni. È quanto si legge nella ricerca Iard, secondo la quale “è assai più diffusa la preghiera individuale che rappresenta un’abitudine quotidiana per un giovane su cinque”.
Decisiva, per la trasmissione religiosa, la famiglia d’origine che però oggi appare un canale debole.
“Le forme della religiosità giovanile – commenta la ricerca – appaiono dunque frammentate e tese verso la costruzione di una religione bricolage”, mentre “un numero consistente di giovani che si definiscono cristiani ha preso della religione solo un’etichetta”.
Società:
Oltre il 40% non ha un’attività propria, sommando gli studenti e i disoccupati.
Il 70% non è proprietario di una casa. Questo è un problema che riguarda soprattutto i giovani che vivono ancora con i loro genitori o in affitto.
Oltre il 50% esprime preoccupazione o non è in grado di arrivare a fine mese.
Tra l’80% e il 98% è scontento della classe politica attuale, e più del 40% vorrebbe riformarla radicalmente. Alcuni la definiscono “mafiosa, aggressiva, dittatoriale” o addirittura un “virus”. È inoltre sottolineato, come fattore negativo, il fatto che la classe politica italiana è tra le più vecchie d’Europa.
Oltre il 50% dei partecipanti al sondaggio scrive e partecipa in internet attraverso un blog proprio o altrui.
Il 38% del campione utilizza internet per documentarsi.
Queste statistiche mi fanno pensare al bisogno imminente di una rivoluzione non solo ecclesiale ma anche sociale.
I giovani stanno cercando qualcosa di autentico e reale… non si appagheranno con una religiosità morta e asociale.
L’incertezza la fa da padrone, la paura del domani è avvolgente…non sappiamo cosa accadrà, non esistono più punti fermi in una società decadente.
Lottare, si! Lottare…ma per cosa? diritti?? per un’esistenza del genere? Io…non ci sto!!!
In cosa veramente crediamo?
Autenticità è ciò che stiamo cercando!
A presto
Tony
Video – Gli scontri in piazza Navona (il video presenta un linguaggio scurrile)

