Le origini del rock cristiano, Parte I

Un nuovo artico riguardo alla musica -> il ritmo di marcia per i Jesus People

Dalla scoperta e lo sviluppo della musica da parte di Jubal (Genesi 4:21)* e il salmista Davide, fino ai tempi moderni, la musica è usata per lodare e adorare il nostro Dio.
Inni e cantici spirituali?

Oggigiorno molti credono che siano gli inni le vere canzoni “sante e spirituali”; crediamo che solo la melodia e le parole degli inni siano state inspirate direttamente da Dio. Pensiamo agli inni come qualcosa di completamente separato dalla musica secolare.

Molti non sanno però che quando la maggior parte degli inni furono composti, essi riflettevano la musica contemporanea dell’epoca, la cosiddetta pop – culture.
La stessa cosa deve essere detta della musica cristiana rock moderna, essa rispecchia la cultura e il suono moderno di una generazione.

Quando nel 1542, Martin Lutero “prese in prestito” melodie “mondane” per comporre inni cristiani, i suoi colleghi furono scioccati e infuriati…ci furono critiche da ogni lato contro i suoi inni e melodie. Bisogna ricordare però che “Forte rocca è il nostro Dio” era uno degli inni che Lutero scrisse usando melodie secolari. Riflettiamo!

Organo o batteria?

Alcuni anni dopo Lutero, William Booth sentì il bisogno di “aggiornare” la musica nella chiesa. William arrangiò tutti gli inni eliminando il “sacro” piano/organo e inserii trombe, tromboni, tamburelli e la batteria!
Insieme alla sua band (L’esercito della salvezza), William cavalcò le strade di Londra portano la sua musica lì dove c’era il peccato e la perdizione.

Il generale Booth credeva fermamente che la musica dovesse essere suonata in modo da poter essere ascolta anche dai non-cristiani. Logicamente questo portò grande critica e sconquasso tra i leader di altre chiese.

La musica è un’arte potente e spiritualmente persuasiva. Il pastorello Davide usò la musica per acquetare la mente tormentata da demoni del re Saul. Ancora oggi i salmi di Davide riescono a sollevare lo spirito abbattuto e la tristezza.

La storia ci insegna che in ogni epoca Dio si è usato di uomini per portare la SUA musica lì dove c’e’ il bisogno. Proprio come Lutero e Booth (che hanno raggiunto migliaia di persone con il messaggio del Vangelo di Cristo), Dio sta cercando altri pionieri.

Critici fate attenzione!

La lezione da imparare sembra chiara…almeno dovrebbe essere!
La musica cristiana deve essere rilevante ai suoi uditori. Non è la musica stessa il suo genere a essere cristiano o non-cristiano ma sono coloro che la compongono che ne stabiliscono la provenienza e la forma.

Con l’avvento del vinile e poi Cassette, CD, DVD e mp3, la musica è diventata come una seconda lingua per i giovani. Essa ha la potenza per guidarli o sperderli. Proprio come ha condotto migliaia di giovani alla droga, sesso libero e corruzione allora può essere usata per condurli a Gesù’.

Vasi di terra?

Ci sono alcuni nella chiesa che credono che la musica contemporanea sia demoniaca, distruttiva e inadatta per esporre il Vangelo…preferiscono la musica classica perché più appropriata per i loro riti e liturgie religiose.

Dimentichiamo però che spesso e volentieri le parole o le sensazioni usate nella musica classica riportano al suicidio, immoralità e gelosia. Non possiamo non ricordare cosa è accaduto Il 29 Maggio del 1913 quando durante l’esposizione della famosa composizione “The Rite of Spring” di Igor Stravinsky al teatro Des Champs Elysees, molti degli ascoltatori cominciarono a distruggere tutto il teatro, dalla sedie al velo stesso del teatro. Questo comunque non toglie il fatto che la musica classica può essere usata per glorificare Dio, ricordiamo con tanto amore la famosa canzone di Handel, “Il Messia”.

Do you speak musica?

La musica è l’arte più seguita, molo giù popolare della letteratura, la pittura e la danza.
La musica è la più portatile di tutte le arti. Siete pronti per parlare musica?!

The End

Volevo terminare incoraggiando tutti quelli che stanno usando il loro talento per portare la musica celeste (di Dio) a coloro che sono perduti e distrutti da questo mondo e dalla religione.
Fatevi coraggio Chi v’ispira e più forte di chi inspira la distruzione. Perfezionate i vostri talenti, certo l’unzione è importante ma anche la tecnica deve essere sviluppata.

Ai critici volevo dire: BASTA! Lasciateci “rivoluzionare”! La musica che oggi voi considerate demoniaca o non spirituale sarà l’inno di battaglia per questa generazione e i sacri inni per le generazione future.

A presto
Tony

(tratto da uno scritto di Larry Norman nel 1975)

*Jubal era uno dei discendenti di Caino, una discendenza maledetta; nonostante ciò Dio si uso di lui per costruire l’arpa strumento poi usato da Davide per scacciare i demoni. Riflettiamo!

Nel Prossimo articolo… chi è Larry Norman?

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25 Commenti

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  • Vincenzo scrive

    Caro Tony,
    cosa dire, questo argomento è + bello della musica in se stessa, nel senso ke mi trovo al 110% con quello ke hai condiviso.
    Purtroppo siamo ancora vittima di evangelizzazioni fatte cn 2 trombette come casse e una povera kitarrina acustica ke ormai suona sempre le stesse litanie….il peggio è ke tutto questo succede x strada dove ormai la gente nelle trasmissioni televisive locali o nazionali ci prende in giro e la cosa peggiore è quella di essere convinti della “semplicità” di come vengono fatte le cose……BASTAAAAA con sta storia della semplicità, siamo diventati la barzelletta e ancor peggio “l’icona” dei cristiani evangelici.
    E poi la semplicità è diventata sinonimo di “arronzare e offrire lo scarto”…la semplicità invece è tutt’ altra cosa!!!!
    La musica, gli stili, i generi diventano “cristiani” quando un CRISTIANO e il cuore di quel cristiano suona.
    Non è possibile ke la gente crede ancora ke se tra i pedali effetto della mia chitarra schiaccio un chorus…..allora suonano gli angeli e se invece skiaccio un overdrive suonano i demoni….eh purtroppo siamo vittime dell’ignoranza.
    Magari le persone capissero ke i talenti e soprattutti i talenti di ki suona x Dio vanno investiti e fatti fruttare con lo studio….invece ti ritrovi sempre che chi suona in chiesa non sa nemmeno se DO è una nota oppure il nome di un pupazzo.
    Dobbiamo saper offrire il meglio a Dio, soprattutto nella musica ke è il mezzo di adorazione + potente dove Dio scende con la Sua presenza. Mi sbaglio o Dio ha dato sempre il meglio x noi???? Ha offerto il Suo unico figlio o ha sacrificato “qualcosa nella SEMPLICITA’ intesa a modo pentecostale???????
    Un abbraccio Tony e scusami se mi sn dilungato….ma certi argomenti lo sai, fanno parte di me:P
    Dio vi benedica!!!!

  • Luka scrive

    Ciao Tony! complimenti x il sito è davvero accogliente!
    Certo che l’argomento della musica “Cristiana” è di grande attualità nell’ambiente evangelico ed è anche tema di forti controversie.
    Purtroppo l’errore che si commette sempre è quello di “litigare” su queste tematiche invece di accorgerci dell’imminente bisogno che abbiamo di cambiamento!
    Mi chiedevo una cosa, se la musica è un linguaggio, xchè non dovremmo usarla?
    se il discorso di non conformarsi al mondo è inteso (come molti sostengono) nel senso di non utilizzare il linguaggio del sistema, allora bandiamo via le chat, gli sms, i cellulari, la tv, le foto ecc…
    credo che siamo ancora lontani dal comprendere ancora tante cose.
    Che Dio ci dia inteliggenza e sagezza!
    Poi un’altra cosa: é sbagliato etichettare come “Rock” la musica che utilizza o meno alcune sonorità o determinati strumenti.
    Non dimentichiamo che il “ROCK” ha rappresentato un vero e proprio movimento Socio-culturale iniziato negli anni sessanta, basato sulla rivolta contro il sistema e sulla libertà intesa nel suo più contorto significato (sesso libero,droga,rigetto dei divieti).Certo con esso si è aperto le porte a tutto quello che negli ultimi 50 anni ha portato l’essere umano ad un declino inarrestabile.
    Quindi il termine Rock comprende molto più di un genere musicale! lo sbaglio che si fa è di confondere il genere musicale con quello che esso ha rappresentato. Potremmo definire “Rock”(inteso come genere) anche la musica che si fa in chiesa (xchè c’è il basso, la batteria, la chitarra elettrica ecc.) ma è chiaro che siamo lontani dai principi di sovversione e di ribellione che animarono una intera generazione!
    Quindi ritengo che l’errore è di interpretazione e di ignoranza. Poi sull’argomento della “Semplicità” ci sarebbe da scrivere molto ma lo spazio è poco :(
    ti lascio con un iverso della Scrittura:
    Salmo 33:3
    “Cantategli un cantico nuovo,suonate BENE e con GIOIA!!!!
    Dio vi benedica!

  • admin scrive

    @Luk e @ Vincezo
    grazie mille per il vostro contributo.
    tony

  • Davide scrive

    Premettendo che io non sono contrario al rock, voglio trasferire un mio pensiero a riguardo soprattutto in risposta al commento di Vincenzo. Enzo ti voglio bene! Spero che non la prendi come una cosa personale.
    Non dobbiamo confondere ciò che è “il meglio” per noi e quello che è “il meglio” per Dio.
    In 1 samuele troviamo una storia che può esserci di grande esempio. Samuele disse a Saul di sterminare gli Amalekiti e tutto ciò che essi possedevano. Ma In 1 Samuele 15.9 c’è scritto “Ma Saul e il popolo risparmiarono Agag e il meglio delle pecore e dei buoi, gli animali grassi, gli agnelli e tutto il meglio, rifiutandosi di votarli allo sterminio; ma votarono allo sterminio tutto ciò che era scadente e di nessun valore.” Così l’Eterno parlò a Samuele: «Io mi pento di aver costituito Saul re, perché si è allontanato da me e non ha eseguito i miei ordini».
    Quando Samuele andò in contro a Saul le parole di Saul furono queste: <<Benedetto sii tu dall’Eterno! Io ho eseguito l’ordine dell’Eterno». Saul era convinto di aver ubbidito perché aveva preso ciò che per lui era “il meglio” per sacrificarlo a Dio! Infatti al rimprovero di Samuele rispose: «Ma io ho ubbidito alla voce dell’Eterno, ho compiuto la missione che l’Eterno mi aveva affidato, ho riportato Agag, re di Amalek e ho votato allo sterminio gli Amalekiti. Il popolo però ha preso le cose migliori che avrebbero dovuto essere sterminate, per farne sacrifici all’Eterno, il tuo DIO, a Ghilgal».
    La risposta di Samuele fu questa: «Gradisce forse l’Eterno gli olocausti e i sacrifici come l’ubbidire alla voce dell’Eterno? Ecco, l’ubbidienza è migliore del sacrificio, e ascoltare attentamente è meglio del grasso dei montoni. Poiché la ribellione è come il peccato di divinazione, e l’ostinatezza è come il culto agli idoli e agli dei domestici. Poiché hai rigettato la parola dell’Eterno anch’egli ti ha rigettato come re».
    Samuele fu chiaro con Saul, ciò che lui credeva fosse “il meglio” non lo era per Dio, il gesto di Saul anche se fatto con lo scopo di offrire un sacrificio perfetto a Dio offese e fece adirare Dio grandemente, tanto che Dio si pentì di averlo fatto re!
    Ora con tutto questo che voglio dire? Come ha detto Luca spesso l’argomento “rock cristiano” è oggetto di controversie, controversie che spesso si trasformano in litigi tra la generazione giovanile e i leaders soprattutto qui in Italia. Ora poiché si parlava di adorazione, che è qualcosa offerta esclusivamente a Dio, e poiché mi sembra di aver capito che si è dell’idea che Dio non ha preferenze musicali, allora io direi: ma se Dio non ha preferenze musicali, perché per colpa della musica rock si arriva a litigare, spesso anche con i pastori (sia chiaro che non mi riferisco a una situazione in particolare, credo che questo è un problema che riguarda tutto il mondo)? Perché non si riesce proprio a cedere verso la musica rock? Perché non si utilizza un altro stile, visto che deve piacere a Dio e non agli uomini? A volte sembra tanto che nei nostri sacrifici vogliamo accontentare i nostri gusti dimenticando che per Dio “l’ubbidienza vale più del sacrificio”, se vogliamo offrire “il meglio” a Dio offriamogli la nostra ubbidienza! E poi non c’è scritto da nessuna parte che la musica è il mezzo più potente nell’adorazione! “Ma l’ora viene, anzi è già venuta, che i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità, perché tali sono gli adoratori che il Padre richiede.” (Giovanni 4.23) e ancora Davide che certamente può vantare il titolo di “vero adoratore” disse: <> .
    Si litiga e si da tanta importanza a qualcosa che non è altro che un sacrificio, mentre si da poca importanza alle cose che Dio veramente gradisce: ubbidienza e uno spirito contrito e rotto. Non si possono rinnegare dei principi biblici dicendo “lo faccio per Dio!” o dicendo che Dio ci ha chiamati a farlo! Avrei ancora altro da dire ma gia ho scritto troppo, anzi Tony scusa se l’ho presa per le lunghe, ma sapendo che i commenti lunghi ti piacciono ne ho approfittato ☺.
    PS: comunque sono d’accordo che chi suona per Dio deve farlo nel migliore dei modi e deve sforzarsi di migliorare sempre di più, ma credo che questa sia solo la più piccola parte del “meglio” da offrire a Dio.
    Che Dio ci benedica!

  • Davide scrive

    Per correggere il commento di prima in cui ho saltato una parte.
    Davide disse: Tu infatti non prendi piacere nel sacrificio, altrimenti te l’offrirei, né gradisci l’olocausto. I sacrifici di DIO sono lo spirito rotto; o DIO tu non disprezzi il cuore rotto e contrito.

    scusa Tony per la confusione, ma non ho capito perchè nn mi scrive il versetto, se puoi modificalo tu e cancella questi commenti aggiuntivi. Grazie!

  • Vincenzo scrive

    Ciao a tutti!
    Davide in risposta al tuo commento volevo puntualizzare alcune cose:
    Inanzitutto sono d’accordo cn quello ke hai detto e sn felice che ci sia qualcuno che commenti:)….. ma l’esempio non è proprio applicabile al 100%.
    La si parla di uno specifico avvenimento.
    Poi siamo sempre esseri umani e credo ke quando ubbidiamo dobbiamo farlo analizzando cosa vuole “esattamente” Dio….poi se ubbidendo sbagliamo in “buona fede” sarà Dio a correggerci :)
    Credo ke dovremmo “ubbidire” tutti al salmo 150 a questo punto come anche al salmo 33:3 come ricordava Luca alla fine del suo commento.
    Davide se pur abile con l’arpa si preoccupava ke i suoi salmi fossero arragniati ancora meglio e li affidava “al capo dei musici” proprio xkè Davide voleva offrire il meglio.
    Io sono d’accordo ke l’ubbidienza vale + del sacrificio ma qui si tratta proprio ke non c’è il concetto di offrire l’eccellenza a Dio, il che è molto diverso!
    Per eccellenza nn intendo la perfezione ma il massimo di quello ke SAPPIAMO e che POSSIAMO esprimere! (la parabola dei talenti insegna)
    Io non credo di essere “l’eccellenza” quando suono e non lo sono sicuramente, xò mi studio di poter offrire sempre di + quando uso il mio talento per Dio.
    Riguardo al fatto ke la musica sia il mezzo + potente io lo credo, nella bibbia la musica veniva usata anke quando si andava in guerra, anzi era posizionata tra le prime file, era usata da Dio x scacciare i demoni ke infastidivano Saul, era la + grande ispirazione x Davide quando scriveva i salmi….tu prova a togliere la musica da un contesto di adorazione e vedi se è la stessa cosa, anzi è l’ unico mezzo (o tra gli unici) ke permette a popoli di lingua diversa di adorare insieme attraverso una canzone.
    La musica c’era nei cieli prima della creazione della terra e rimarrà quella anke dopo la sua fine x l’eternità!!!
    Riguardo al Rock se ne parla di più solo perchè è quello + “demonizzato” ma si sa ke TUTTA la musica può essere un mezzo per adorare Dio.
    Si parlava del Rock xkè fa + scalpore e ovviamente c’è + ignoranza.
    Concludo salutando tutti e ringraziando Davide di aver risposto al mio commento :)

  • Davide scrive

    we Enzo, forse non hai afferrato ciò che volevo dire, sono pienamente d’accordo che si deve offrire il meglio, che bisogna studiare per migliorarsi perchè si offre qualcosa a Dio e perciò va fatta nel migliore dei modi.
    Quello che volevo dire è perché per affermare uno stile musicale, si arriva a rinnegare principi biblici quali la sottomissione alle autorità? Se per Dio uno stile vale l’altro, vale davvero la pena disubbidirgli? Dove il rock è ben accetto, che ben venga, ma se questo deve arrivare a portare conflitti e litigi, credo che Dio preferisca che si rinunci al rock e si scelga altro. Non penso che Dio abbia piacere nel vedere i propri figli “litigare” per uno stile musicale. Se lui ha deciso che nella chiesa debbano esserci delle autorità, sarà egli stesso a gradire la sottomissione ad esse. Mi sembra che oggi si cerchi più ciò che piace a se stessi che ciò che piace a Dio.
    Se poi ci preoccupiamo per quella fetta di giovani che crediamo non possa essere raggiunta, bhè possiamo stare ben tranquilli che Dio nella sua onnipotenza e sapienza susciterà nei cuori delle persone altri mezzi che non contrasteranno con i principi biblici che Lui stesso ci ha donato! Dobbiamo confidare nella potenza del vangelo! Ma davvero si crede che senza rock, o qualsiasi altro mezzo, l’opera di Dio non può andare avanti? Non sminuiamo la potenza del Vangelo! Le prime persone a cui fu predicato il Vangelo e che si convertirono a Dio, non ascoltarono un messaggio che gli era familiare, ne ascoltarono qualcosa che gli era gradito! Per loro quello che dicevano gli apostoli era pazzia, qualcuno addirittura pensava che fossero ubriachi, forse per molti erano diventati una barzelletta, ma fu grazie a quella pazzia che il vangelo raggiunse le persone! Nelle evangelizzazioni che facevano gli apostoli, raramente si sentiva il rumore degli applausi, piuttosto si sentiva il rumore delle pietre che si usavano per lapidare i discepoli!
    Se davvero vogliamo mettere il mondo sottosopra dobbiamo cercare in umiltà la potenza del Vangelo di Dio, per mezzo di una vera consacrazione e una vita vissuta in modo santo!

  • Vincenzo scrive

    Ciao Davide,
    sono non d’accordo ma forse di +, sono ultra d’accordo ke il Vangelo è quello ke salva!!!
    xò non possiamo nemmeno porci nella società a mo di 2000 anni fa, non trovi???
    io parlavo del Rock ke è il genere attraverso il quale + giovani possono essere attirati, xkè è semplicemente il loro linguaggio e considero il genere semplicemente come un’esca, ma una volta ke il giovane viene attirato deve essere la parola di Dio a penetrare il cuore :)
    Poi è ovvio ke se la musica deve diventare un oggetto di “litigio” stiamo pienamente sbagliando ogni cosa:).
    Certo se in una chiesa uno stile non è gradito allora si cambia cn qualcosa ke invece porta edificazione a tutta la comunità……però non si può BANDIRE un genere x via di un’idea solo ed esclusivamente umana!
    Insomma Rock o meno l’importante e tenere a cuore la generazione x la quale siamo responsabili.
    Non facciamo l’errore di litigare e confrontarci su stupidaggini, pensiamo a ki la fuori sta morendo e nn ha ancora accettato Gesù.
    Per anni e ancora oggi le kiese litigano su dottrine come il velo o il vestire…mentre queste cose sn sl una grossa perdita di tempo.
    Insieme e ripeto INSIEME dobbiamo vedere la gloria di Dio :)
    God Bless You all:)

  • Davide scrive

    ok, io sono d’accordo che non si deve litigare per certe cose e darne importanza ad altre, però se io dico certe cose è perché non si agisce sempre come dici tu dicendo “Rock o meno”, a volte sembra tanto che si dice “o Rock o niente” e poi se come dici tu non è una cosa di primaria importanza, mi continuo a ripetere perché non si dimostra il contrario? Perché non si riesci proprio a rinunciare al rock? Le cose non vanno solo dette ma vanno anche fatte e vanno dimostrate con esempi di vita pratica, a me sembra proprio che si dia troppa importanza al rock e che quasi si voglia proporre e imporre anche a chi non lo vuole! E se si arriva a disubbidire i ministri (a torto o ragione) per un genere musicale come si può dire che non gli è stata data più importanza del dovuto? A me sembra quasi che sia stato messo al primo posto! Si sta dando più importanza a uno stupido genere musicale che a un santo principio come la sottomissione!
    Un articolo del genere mette nelle menti dei giovani che frequentano una chiesa dove il rock non è ben accetto l’idea che sia giusto lottare contro i ministri a causa del rock! allora se non è importante BASTA con questo voler forzare verso questa rivoluzione nella musica cristiana!
    Per Tony: scusami la critica all’articolo, spero di averlo interpretato male! Se è così spero che puoi confermarmi che non vale la pena litigare e disubbidire l’autorità per un genere musicale ma che bisogna rimanere sottomessi (non solo nelle azioni ma anche con il cuore) nella speranza e fiducia che Dio si userà di altri mezzo.
    Dio vi benedica.

  • admin scrive

    Ciao Raga,

    Scusatemi ma mi sono svegliato adesso!

    Purtroppo con il fuso orario, mentre voi discutevate io stavo dormendo :)
    Cmq fa piacere leggere cosa avete da dire…non vi preoccupate per i commenti lunghi, ben vengano!

    Cmq il mio articolo non voleva essere un attacco alle autorità… anche perché sia per me che per Vincenzo le nostre autorità non hanno nessun problema con il rock, anzi!
    Il mio articolo voleva parlare delle origini della musica rock, parlando del rock intendevo la musica moderna. Ho usato la parola rock perché e’ la più scottante e come vedi questo articolo e nella categoria “rivoluzione” per questo ho usato termine che toccano e rivoluzionano.

    Poi se qualcuno legge quest’articolo e va a parlare con le sue autorità a riguardo per cercare di portare un cambiamento…allora ben venga se è fatto in umiltà e per cercare la gloria di Dio avendo una strategia che è rilevante alle nostre generazioni. Come dicevo altre volte, la rivoluzione deve partire prima dai leader.
    Io volevo far capire che denunciamo il rock senza capire che le generazione passate hanno denunciato gli inni che adesso noi cantiamo e riteniamo “sacri”.

    Il mio articolo era uno sprone per tutti (leader e non) a non rifare gli stessi errori dei nostri padri che hanno mancato la volontà di Dio rifiutando una generazione che suonava il rock chiamata “Jesus People”! Una generazione che Dio aveva suscitato per controbattere la rivoluzione contro culturale che avveniva negli anni 60-70! La chiesa infatti li rifiuto’ del tutto perche’ avevano capelli lunghi, vestivano con colori pazzi e suonavano il rock alla Jimmy Hendrix!
    Dio susciterà e sta suscitando ancora una nuova generazione… Il nuovo popolo di Gesù’ (the new Jesus People) che avrà come ritmo di marcia la musica di rivoluzione, la mia paura è che anche questa volta la storia non ci insegnerà niente!

    E’ stato anche menzionato come i discepoli del primo secolo venivano lapidati invece che applauditi…certo! Dobbiamo però ricordare che anche i discepoli usavano un linguaggio che era familiare ai loro ascoltatori. Spesso leggiamo parlare di Gesù come il Messia (Cristo in greco), linguaggio molto familiare per i giudei, oppure quando Paolo va ad Atene parla di un Dio sconosciuto (ma come Paolo usa un termine del genere, ma sei pazzo??) che poi rivela come essere Gesù’. ecc!!!

    Il mio consiglio è di imparare dai nostri padri e non rifiutare cosa può insegnarci la storia.
    A presto
    Tony

  • Davide scrive

    ok mi fa piacere allora che sei d’accordo con me sul rimanere sottomessi alle autorità qualora non fossero d’accordo con il rock.
    Comunque indipendentemente da tutto non credo che i veri cristiani devono per forza avere una musica come ritmo di marcia, e qualora ci sarebbe l’utilizzo di musica non è detto che sia per forza rivoluzionaria o che sia per tutti lo stesso stile.
    Credo che i veri cristiani non si distingueranno per un ritmo di marcia o per una musica, ma per la persona di Cristo vivente in loro!

  • admin scrive

    Ciao Davide,
    vedo che interpreti quello che scrivo con tutt’altra ottica da quello che io intendo.
    1.Non ho mai detto che la musica e’ quella che distingue i cristiani (anche se ne fa parte);
    2.Non ho mai detto che il rock e’ i solo genere che verra’ usato, anzi ho detto il contrario;
    3. La musica cristiana e’ rivoluzionaria, se non lo e’ allora e’ compromessa dalla religione o dal secolarismo;
    4. Quando parlo di ritmo di marcia parlo di una musica profetica che cambiera’ il modo di pensare dei ragazzi attraverso il messaggio di potenza del Vangelo;
    5. Credo che hai una interpretazione biblica molto diversa da quella mia su cosa significa essere sottomessi alle autorita’! La mia sottomissione alle autorita’ non annienta il mio modo di pensare e di interpretare la Bibbia o la voglia di cambiare lo status quo. Certo il tutto fatto con umilta’ ma anche con passione.

    a presto
    tony

  • Davide scrive

    forse anche interpreti male:
    1 non ho detto che tu hai detto che la musica distingue i cristiani, ma ho detto io “non credo..” spiegando quello che io credo e cioè che non è una a cui bisogna dare importanza perchè ciò che distingue i cristiani è la persona di Cristo vivente in loro.
    2 Nel mio ultimo commento non ho parlato di rock quando parlavo della musica che accompagnerà i cristiani ma ho usato la parola musica e basta.
    3 Se per rivoluzionaria intendi non compromessa dalla religione o secolarismo, allora ho sbagliato a capirti, ti chiedo scusa.
    4 Non mi sembra che avevi specificato cosa fosse per te il “ritmo di marcia” quindi io lo interpreto per quello che c’è scritto cioè un ritmo che accompagna i “Jesus People”
    5 Se pensi che la mia interpretazione biblica di autorità sia come l’hai descritta tu hai capito male ancora una volta. Posso affermare di essere pienamente sottoposto alle autorità che sono sulla mia vita, ma il mio modo di pensare non è mai stato annientato, non mi è mai stato impedito interpretare la Bibbia, ne tanto meno di cambiare lo status quo (e tu lo sai che io stesso ho scritto un articolo dicendo che c’era bisogno di cambiamento). Quanto riguarda a passione, credo che si possa servire con Dio in piena sottomissione. Poi alla fine la sottomissione è prima di tutto un esperienza spirituale, se si guarda alle autorità come tiranni e dittatori difficilmente si riesce a sottomettersi, io preferisco guardare le autorità come una protezione per la mia vita e come sagge persone che possono consigliarmi, riprendermi e correggermi. Io amo imparare dai miei padri!
    PS: Con queste parole non voglio dire che la tua sottomissione non sia buona o altro, parlavo esclusivamente per me.
    Dio ti benedica

  • admin scrive

    Ciao Davide.
    allora…
    1.hai scritto “e qualora ci sarebbe l’utilizzo di musica non è detto che sia per forza rivoluzionaria o che sia per tutti lo stesso stile.” cosa intedevi per stesso stile? penso rock no?
    2. la frase ritmo di marcia era logicamente una metafora! non mi sembra che nessun essere umano cammini a tempo di musica!
    3.A te piace il rock? mi sa di si! le tue autorita’ lo accettano? mi sai no! hai cambiato il tuo modo di pensare? mi sa di si !

    a presto
    Tony

  • Davide scrive

    mi dispiace che fraintendi ancora
    1 “non è detto che sia per tutti lo stesso stile” intendendo che per me non deve essere nessuno stile in particolare, ma può essere qualsiasi e cosa e questo vale sia per quelli “pro” rock che per quelli che amano l’organo, che per quelli che amano la classica o altro. Non dobbiamo fissarci con nessuno stile. (Con ciò non voglio dire che ti sei fissato con qualche stile!)
    2 anche il mio “accompagnare” è una metafora, tipo come dire “il 68 fu accompagnato dalla musica rock”
    3 Io non ho cambiato il mio modo di pensare, il mio pensiero sul rock rimane lo stesso. Non vedo come fai a dire che ho cambiato modo di pensare e su quali basi lo affermi.

  • admin scrive

    Ciao Davide.
    Sai bene che come la pensi tu sul rock non e’ condiviso da molti dei tuo responsabili quindi metterebbe in discussione la tua sottomissione…ma cmq
    non voglio entrare nei dettagli qui perche’ non vorrei rendere una cosa personale in pubblico!
    poi ne parliamo in privato su msn se mi contatti.
    finiamola qui per il momento e grazie mille per il tuo contributo.
    credimi apprezzo il fatto che scrivi quello che credi! Please continua a commentare…
    nonostante tutto vogliamo tutti il bene comune di vedere Dio all’opera nelle nostre vite, chiese e nazione.

    A presto
    Tony

  • Davide scrive

    ok tony, voglio solo dire che essere sottomessi non vuol dire avere lo stesso identico pensiero su ogni cosa, altrimenti nessuno lo sarebbe perchè in una chiesa di 500 persone non possono tutti avere la stessa idea, credo che la questione sia nell’agire, se io ho un pensiero diverso dalla mia autorità prego che Dio mi faccia capire o faccia capire lei, e finché Dio non risponde attendo in sottomissione. Comunque questo non è il mio caso perché con il Rock io non ci ho molto a che fare, a parte quando ascolto l’iPod mentre vado all’università.
    Per il resto possiamo tranquillamente parlare in privato.
    Dio ti benedica

  • admin scrive

    Ciao Davide
    Sono piu’ che d’accordo su quello che hai detto!
    a volte pero’ avere un pensiero diverso su alcune cose viene etichettato come “Ribellione”, mi fa piacere che la vedi diversamente.
    Cammina in sottomissione finche’ Dio non ti dice diversamente e chiedi a Dio come puoi essere una risorsa di cambiamento!
    a presto
    Dio ti benedica
    tony

  • Davide scrive

    Ciao Tony,
    finalmente siamo riusciti a metterci sulla stessa lunghezza d’onda e pare ci siamo chiariti, è normale che un pensiero diverso non è “ribellione” perché come ho gia detto mi sembra impossibile che la pensino tutti in modo identico su ogni sorta di argomento, soprattutto in chiese grandi! Sarebbe una chiesa di cloni! L’importante è che i pensieri finché non sono confermati da Dio rimangono pensieri. Altrimenti se ognuno dovesse agire secondo i propri pensieri si vivrebbe in anarchia totale! In ciò credo ci sia bisogno di tanta umiltà e di mettere in conto la possibilità che quelli nel errore siamo noi e non sempre chi ci è difronte. Non si può parlare sempre per ciò che si sente nel cuore, perché il cuore dell’uomo è insanabilmente malvagio, ne tanto meno dobbiamo credere che i nostri pensieri corrispondono sempre a quelli di Dio, spesso Dio deve dirci “Poiché i miei pensieri non sono i vostri pensieri né le vostre vie sono le mie vie”. Ciò ovviamente non vuol dire che dobbiamo essere insicuri nella nostra fede, ma anzi che possiamo anche noi dire con Paolo “Io so in chi ho creduto!”
    Che Dio ci dia tanta sapienza e discernimento!

  • Davide scrive

    Vorrei suggerire a tutti quelli che hanno seguito la discussione un bellissimo libro che parla delle autorità e della sottomissione, che analizza tutti i vari tipi di autorità: civile, sociale, familiare e spirituale. Si chiama “Sotto coperta”, in inglese “Under Cover” l’autore è John Bevere. Dio sta davvero parlando alla mia vita e mi sta benedicendo grandemente attraverso questo libro, sono sicuro che sarà di edificazione anche per tutti voi, ve lo consiglio con tutto il cuore!
    Dio vi benedica

  • admin scrive

    @Davide
    ho letto parte di quel libro alcuni anni fa, devo dire che e’ un ottimo libro tranne alcune parti che non condivido al 100%.
    cmq appena posso scrivero’ un post sulla figuara dei leaders e delle autorita’ anche perche’ siamo usciti un po’ fuori tema partendo dalla musica :) ma va bene lo stesso!
    a presto e grazie per il consiglio
    Tony

  • Paolo scrive

    Volevo anche io dire un paio di cose, però non ho letto tutti i commenti :P concordo sul fatto che i veri adoratori adoreranno Dio in Spirito e verità, questa affermazione è giusta e credo che la verità di cui si parla sia la trasparenza che come figli di Dio dobbiamo avere mentre adoriamo.. dobbiamo essere veri, sicuri di adorare davvero Dio, ovvero non fare le cose perché gli altri possano notarci, ma farle perché Dio possa notarci, e compiacersi nel vedercele fare.. detto questo credo che se a una persona piace un particolare stile di musica (che magari coincide anche con quello che suona meglio) e rispetta la condizione di trasparenza di cui parlavo prima, allora quello stile potrà benissimo essere utilizzato per adorare.. credo che Dio in quel momento guarderà quella persona con interesse perché sta offrendo il meglio di sé, un po’ come guardava Abele che gli riservava le primizie del suo gregge.. una volta attestato questo credo si possa adorare Dio con il jazz e il blues (magari lo si facesse in qualche chiesa italiana), il folk, il rock, il metal (che personalmente odio), la musica classica, la musica tribale (pensate alle tribù africane che nella loro “semplicità” fanno tutto quel casino quando adorano Dio, altro che rock), il reggae, il pop e così via.. poi sinceramente penso che gran parte della musica che si suona oggi nelle chiese un tempo sia stata rivoluzionaria, pensate ad esempio a molti canti di Cristo è la Risposta o ai cosiddetti inni di lode che oggi ci viene normale cantare in chiesa e che consideriamo “adatti”.. non credete che 30-50 o più anni fa fossero qualcosa di nuovo, in una chiesa cristiana pentecostale di nuova costituzione fino ad allora abituata ai canti gregoriani delle messe cattoliche? Il cambiamento di stile è inevitabile, l’importante è che non cambino quella verità e quella trasparenza, che servono anche quando si cantano gli inni di lode e si suona la chitarra con semplicità.. non so se sono stato abbastanza chiaro, ma io la vedo così :) peace out!

  • admin scrive

    @Paolo
    grazie mille per il tuo commento.
    concordo pienamente!
    infatti il mio articolo voleva proprio dimostrare questo che non importa che musica sia…! anzi la musica che noi consideriamo santa era da rivoluzione negli anni passati!
    a presto
    tony

  • pingback

    [...] Le origini del rock cristiano, Parte I [...]


    http://www.noisiamolarivoluzione.com/?p=267

  • CHECCODRUMS scrive

    ……………………..sono stato 10 minuti a pensare ad un commento ma è meglio che non scrivo niente:)…..PS. God save the christianRockmusic!!!

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